Samsung e Apple: gemelli diversi

By Redazione

luglio 10, 2012 Esteri

Mai sentenza di assoluzione fu accolta con più amarezza. O per lo meno così sembrerebbe logico immaginare. Assolto per non essere abbastanza figo. È esattamente questo il termine usato lo scorso lunedì dal giudice inglese Colin Birss, secondo il quale il Galaxy Tab messo in commercio dalla Samsung non è abbastanza ‘cool’ da potersi considerare ispirato all’iPad della Apple. D’accordo, pur sempre un giudizio di innocenza, ma piuttosto inglorioso. 

Non appena Samsung decise di mettere in commercio il suo Galaxy Tab, la diatriba con Apple fu immediata. Si doveva dimostrare che i modelli 10.1, 8.9 e 7.7 non erano palesi contraffazioni del colosso statunitense. Secondo Briss è esattamente così: i due prodotti sono semplicemente membri della stessa famiglia. E in famiglia ci sono figli e figliastri, i preferiti e le pecore nere. Apple è il figlio modello.

“I prodotti Samsung sono membri di quella famiglia per un filo sottile, quasi alla lontana. Non hanno la stessa raffinata ed estrema semplicità propria del design di Apple. Non sono altrettanto fighi. L’impressione d’insieme è fondamentalmente diversa”. Questo è quanto ha concluso il giudice Briss, sebbene precisi che anche lui inizialmente fu colpito dalle evidenti similitudini fra i due prodotti.

“Non è una coincidenza – risponde Apple – che gli ultimi prodotti Samsung somigliano tanto all’iPhone e all’iPad, a cominciare dalla forma dell’hardware, arrivando all’interfaccia utenti e persino alla confezione. Questo modo sfacciato di ricopiare è sbagliato, come abbiamo detto tante volte in passato. Dobbiamo proteggere la proprietà intellettuale di Apple quando le altre aziende ci rubano le idee”. Apple quindi non sembra averla presa troppo bene, sebbene la sentenza del giudice suoni quasi più come un complimento che come una punizione. Forse la creatura di Steve Jobs si è un po’ risentita per un accenno del giudice alla presunta non completa originalità della sua tavoletta touch. Secondo Briss, infatti, il design dell’iPad di Apple somiglierebbe a linee già viste in passato, come quelle di Wacom, Showbox e Flatron. 

Samsung si è affrettata ad accogliere di buon grado la sentenza, e non avrebbe potuto fare altrimenti. “Se Apple dovesse continuare in altre nazioni ad eccedere nel ricorso ai mezzi legali basandosi su elementi tanto generici – ha affermato – l’innovazione nell’industria potrebbe uscirne danneggiata e la scelta dei consumatori eccessivamente ridotta”. Comunque sia, non deve essere un piacere sentirsi dire che il tuo prodotto è talmente poco figo da risultare inoffensivo persino come copia di un altro. Insomma, la mela digitale ha torto, Samsung ha ragione. Magra consolazione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *