Lo scandalo Libor

By Redazione

luglio 8, 2012 Esteri

Cosa è il tasso Libor.  Libor è l’acronimo di London Interbank Offered Rate, cioè il tasso di riferimento, che varia di giorno in giorno, con cui le banche si prestano tra di loro denaro, dopo la chiusura dei mercati. E’ inferiore al tasso di sconto che gli istituti bancari pagano alla banca centrale. Quindi non solo assicura la solvibilità delle banche (e dell’intero sistema creditizio), ma è il modo meno costoso per le banche di reperire capitali.

In altri termini, è il tasso con cui le principali banche che operano sul mercato di Londra, si cedono a prestito depositi, espressi in dieci differenti valute (sterlina inglese, dollaro Usa, franco svizzero, yen, euro…).  Nel caso in cui la richiesta di divisa di una banca è superiore al denaro liquido che detiene, può vendere i titoli che ha, compresi quelli di stato.

Libor, di conseguenza, è, direttamente, un indice del costo del denaro a breve termine tra istituti di credito, ma poiché viene adoperato anche come base per il calcolo dei tassi d’interesse (mutui…) per i crediti concessi a famiglie (casa, auto…) e ad imprese, indirettamente, influenza e determina anche questi ultimi.

Va ricordato che oltre al Libor, per le operazioni finanziarie in euro, il tasso di riferimento tra le principali banche europee, è più spesso l’Euribor, introdotto contestualmente alla nascita dell’euro (1° gennaio 1999).

Lo scandalo Libor.  Barclays, la seconda banca inglese per asset, ha ammesso che propri dirigenti ed operatori hanno alterato, nel proprio interesse, il valore del tasso Libor, azione che ha fruttato alla banca enormi guadagni illeciti.  Per questo motivo ha patteggiato il pagamento di una sanzione di 453 milioni di dollari e posto fine, così,

 alle inchieste delle Authority britannica e statunitense.  Per lo stesso motivo si è dimesso, prima il presidente della banca, Marcus Agius, e, dopo, anche il ceo, Bob Diamond, storica guida di BarCap, la colossale banca d’investimento. Il titolo Barclays ha perso il 20 % del valore in borsa.

Intanto un comunicato di Serious Grand Office, la polizia antitruffa inglese, annunciava che stava lavorando per procedere, eventualmente, sul campo penale.

Ma non c’è solo la Barclays nel mirino.  La Financial Services Authority ha accusato anche altri istituti bancari di vendite truccate di prodotti finanziari, annunciando accordi riparatori con Royal Bank of Scotland, Lloyds Tsb, Hsbc.  Secondo alcune agenzie si starebbe indagando anche su altre importanti banche, fra cui la Deutsche Bank.

Lo scandalo della manipolazione del tasso Libor costituisce un atto d’accusa a tutto il sistema bancario del Regno Unito e ha scosso la City londinese perché ci si domanda quanto essa fosse davvero ignara dei tassi truccati.

Il premier Cameron ai Comuni ha affermato: “E’ uno scandalo quanto sta emergendo. Per questo motivo, una commissione d’inchiesta parlamentare è stata incaricata di indagare a fondo… I banchieri che hanno agito in modo inappropriato dovranno essere puniti”.

E’ indispensabile iniziare un processo che deve portare a regolamentare i mercati finanziari, attraverso norme molto più severe e soprattutto più trasparenti.  Evitando, così, l’aggiustamento dei tassi interbancari, secondo i desiderata di banche e di traders.

Come la Lehman Brothers, da cui è partita l’attuale crisi economica, era una banca statunitense, e non europea, così lo scandalo dei mercati finanziari, che sta irruentemente emergendo, è prettamente britannico. Certo l’attuale crisi europea ha effetti sull’economia globale e sui paesi esterni all’area Euro, ma anche gli altri paesi hanno i loro problemi, soprattutto quelli con un alto debito pubblico, come gli Usa.  E’ vero che siamo tutti sulla stessa barca, ed è proprio per questo che non si possono accettare centri di potere che applicano interessi su denaro creato con un semplice clic e che ti dicono la mattina, quando ti svegli, quanto valgono i tuoi risparmi. 

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