La schizofrenia del Pd

By Redazione

luglio 4, 2012 politica

Sono giorni di infuocato dibattito in casa centrosinistra. Sono giorni di dibattito sui temi più disparati, dai valori fondanti delle eventuali alleanze alle primarie fino a giungere a questioni segnatamente più politiche, storiche, costituzionali. Tema all’ordine del giorno in casa Pd: la nuova Costituente. Marcello Pera ha lanciato la sua proposta di legge poco tempo fa: che si elegga anche una Costituente insieme al Parlamento della nuova Legislatura. Idea suggestiva. Ma magari di poco difficile attuazione, come sottolinea su L’Unità di ieri Luciano Violante, uno che di trattatistica costituzionale se ne intende. “Mancano i presupposti costituzionali, politici e storici” per avviare una nuova Costituente, secondo il senatore democratico. “Si tratterebbe di due organismi entrambi investiti della sovranità popolare e che hanno ognuno il potere di estinguere l’altro. Oggi non è possibile un’assemblea di quel tipo che conviva con il parlamento”. Violante è più per una commissione redigente su mandato parlamentare, composta da non parlamentari, che dovrebbe consegnare i suoi lavori alle Camere le quali poi sarebbero investite del ruolo di votare le singole proposte senza emendamenti, accettandoli o rifiutandoli in toto.

Una riedizione della stessa proposta Violante-Amato di qualche anno fa. Si può fare quindi, ma solo in questo modo, altrimenti non è possibile prenderla in considerazione. Diverso il discorso di Anna Finocchiario, intervistata da la Repubblica. La senatrice siciliana opera subito dei distinguo: si al percorso proposto da Pera ma attenzione alle regole, c’è poca fiducia nella stabilità delle mosse pidielline. Dice Finocchiaro: “sicuramente è una proposta seria, dalle linee precise”, in pratica il contrario di quanto sostenuto dal collega Violante. I dubbi, come dicevamo, sono sul comportamento dell’asse Pdl-Lega. Finocchiaro insiste che il lavoro fatto in Affari Costituzionali sia stato distrutto dagli accordi tra berluscones e nordisti, nel nome del patto semipresidenzialismo in luogo del Senato federale. La senatrice Pd vuole vederci chiaro, ma dimostra bassa fiducia sull’eventuale nascita della Costituente. L’unico punto in comune con Violante. Per il resto, ancora una volta, a Sant’Andrea delle Fratte regna la contraddizione. Il Pdl ultimamente è una nave che viaggia sotto la spinta di venti spesso in contrasto tra loro e i democrats, da questo punto di vista, sono altrettanto consunti marinai.

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