Ripartiamo!

By Redazione

luglio 1, 2012 politica

Al posto dell'”io” hanno scelto il “noi” e si sono messi al servizio del loro Paese.

Noi per l’Italia è l’associazione di giovani che hanno un’idea precisa di quello che vogliono e per farsi sentire hanno deciso di mettersi insieme.
Idealmente si rifanno al Partito popolare europeo, ma questa è l’unica etichetta che accettano per proseguire un percorso che vogliono mantenere il più possibile autonomo.

Il loro viaggio è iniziato in un teatro di Milano il 24 giugno e adesso le energie sono concentrate per il secondo appuntamento che sarà a Roma il 29 settembre.

In quella occasione saranno presentate le loro proposte, le mille giovani idee che hanno anticipato al debutto. “Dobbiamo riempire i nostri contenitori”, ha detto Marcello Gamberale dell’associazione fondatrice i Giovani del Buongoverno.

Cinque i pilastri su cui si articolerà il progetto concreto: lavoro, welfare, res publica, famiglia e cultura.

“Con questa suddivisione riusciamo a gestire meglio i contenuti”, ha spiegato Luca Calia che ha partecipato attraverso l’associazione il Laboratorio delle idee.

Nel frattempo cambierà anche il sito Internet, finora finalizzato al lancio del progetto. Il portale diventerà uno spazio funzionale al coordinamento delle proposte che arrivano attraverso il web e la diffusione dei loro pensieri. “Non utilizzeremo solo il sito ma di sicuro sarà il nostro canale privilegiato”, ha aggiunto Gamberale.

Dalla rete hanno ricevuto i primi contributi per la formulazione delle loro idee. “Le filtreremo in base alle nostre priorità ma dovremo far tesoro di tutto quello che affluisce”, ha commentato Calia.

Entro breve i ragazzi definiranno i dettagli dell’appuntamento di Roma ed è probabile che sia diverso da quello iniziale.
Il punto centrale infatti saranno le proposte che verranno presentate. È possibile quindi che la sintesi che ha contrassegnato l’appuntamento di Milano lasci spazio alle idee concrete, più strutturate e di conseguenza più ampie.

Quel che è certo è l’assenza dai riflettori dei politici, dato che saranno i 30enni a dare il loro contributo.

In fondo la loro idea è proprio che ci sia un mondo che va al di là dei partiti, pertanto i veri protagonista saranno i messaggi. Insomma, l’effetto passerella è scongiurato da questi giovani che hanno molta voglia di mettersi in campo.
Inoltre la loro attenzione è rivolta sullo sviluppo nazionale di Noi per l’Italia per far sì che prenda piede una realtà più vasta. E in agenda c’è già una terza tappa a Palermo. “Tutto è nato a Milano ma è giusto che si allarghi sul territorio” ha detto Nicolò Mardegan, fondatore del Laboratorio delle idee. “Vogliamo diventare una federazione di associazioni”.

Si tratta di un progetto a lungo termine e i ragazzi sono solo all’inizio. 

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