Se il Pdl si esalta per poco

By Redazione

giugno 29, 2012 politica

Tiravano venti di guerra in casa Pdl sull’eurovertice cui parteciperà Monti. Tirano ponentini di agiografica sicurezza dopo il vertice. Cosa ha ottenuto il premier con Merkel e soci? In pratica molto poco di quel che chiedevano da via dell’Umiltà. Eppure? Eppure le voci che arrivano dall’ex maggior partito italiano sembrano rivelare un clima da passaggio in finale agli Europei. Cicchitto sembra Prandelli dopo il pari con la Spagna, soddisfatto con riserva: “in ogni caso Monti ha potuto usufruire dell’appoggio generoso dato dal Pdl malgrado gli elementi di dissenso su alcuni provvedimenti importanti del governo”. 

Gelmini rilancia via twitter come se Monti fosse stato schierato al posto di Cassano: “complimenti al presidente Monti! Deciso e determinato  come Berlusconi gli aveva consigliato di essere. Il vertice è un successo per l’Italia”, punti esclamativi compresi. Frattini allarga a tutto il parlamento: “L’Italia vince anche a Bruxelles, portando a casa ciò che avevamo chiesto: l’accordo sulla crescita, lo scudo contro la dittatura degli spread e l’attribuzione alla Bce del potere di vigilanza centralizzata”. Monti, prosegue Frattini, è riuscito ad utilizzare la piena fiducia (?) data dal parlamento come un “energizzante per affrontare un vertice che si prospettava teso e serrato  e che si è concluso, grazie alla determinazione dell’Italia, con una nostra vittoria sul campo”.

A sentire i tre esponenti del Pdl insomma la Germania ha abdicato: prima Neuer si arrendeva alle cannonate di Balotelli, poi la Merkel si rifugiava a fare il Beckenbauer senza palla prima di aprire le porte a Riva e Rivera. Champagne e caviale per tutti, l’Italia va a gonfie vele, menomale che c’è il Pdl che spinge per tutti, fate l’amore non fate la guerra, dopodomani siamo salvi alla faccia dei tedeschi che mettono tutte quelle mezze punte inutili e poi segnano solo grazie al rigore. Il fatto è che però in casa pidiellina le richieste sembravano un pochettino maggiori e più importanti: alla resa dei conti solo Cicchitto pare un pochino equilibrato, ma è come gioire per il pari con la Spagna.

Tanti mediani, poco gioco, un lampo in avanti e subito il pareggio altrui, che non c’è neanche il tempo di poter assaporare la vittoria. Ma, si sa, in tempi di crisi bisogna accontentarsi di poco e dimostrarsi molto più solari di quello che si potrebbe. Estetismo politico ad alto livello, il Pdl ne è storico produttore. Per la concretezza delle finali c’è ancora tempo. Poco tempo.

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