Surface, qualcosa più di un tablet

By Redazione

giugno 22, 2012 Cultura

Era già accaduto con Windows Xp e forse non tutti lo ricordano. Quando la presentazione parte in stile classico è un one man show. Una piattaforma minimale e uno schermo alle spalle di chi parla – Steven Sinofsky – mostrano la nuova creatura Microsoft: si chiama Surface ed è qualcosa in più di un semplice tablet.

Sembra tutto perfetto, lo speaker procede alla dimostrazione poi la macchina si blocca, si impalla, davanti a un pubblico di interessati e giornalisti di tutto il mondo. Ecco la vera notizia del giorno. I giovani di Redmond, quartier generale della Microsoft, lo chiamano “ipad killer”, ma per il momento pochi si sono soffermati sulle sue caratteristiche e potenzialità. Tutti si concentrano sul flop di Surface, spinti anche da portali di informazione e media vicini alla Apple, futura competitor nel settore. Parere interessato? E dubbi su un caso mediatico montato ad hoc. 

In realtà, è l’inizio di una nuova era per la società fondata da Bill Gates e Paul Allen, l’ingresso in un nuovo mercato. La prima grande novità è l’hardware. Per la prima volta a Redmond, ignorando la produzione di console e accessori, si cimentano nella produzione totale e non limitata esclusivamente allo sviluppo del software. Questo elemento lega la Microsoft alla dottrina produttiva professata da Steve Jobs, ma a Redmond vanno oltre. Surface può svolgere funzioni del tutto paragonabili a un pc, almeno in una delle due versioni che saranno messe in commercio e soprattutto, a differenza dell’iPad, sarà dotato di slot microSD, di una porta Usb e sarà compatibile con tutti i maggiori programmi disponibili sul mercato, dal pacchetto Office a quello Adobe. Un aspetto interessante riguarda poi la cover: la forma è simile a quella già utilizzata dall’iPad, con attacco magnetico che però nasconde al suo interno una vera e propria tastiera.

La versione Arm, quella “base”, monta uno schermo da 10,6 pollici ad alta definizione. Oltre alla porta Usb 2.0 e allo slot microSD di cui si è già parlato, saranno presenti un connettore video e un’ antenna WiFi. Sono disponibili due tagli di memoria: da 32 e 64GB. Il modello Pro è la vera rivoluzione. Monta Windows 8, un processore Ivy Brigde Core i5 di terza generazione. Lo schermo a differenza del precedente è FullHD (1920×1080), stesse dimensioni. Saranno previste porte Usb 3.0, slot MicroSDXC e un supporto per la penna. La memoria disponibile arriverà fino a 128GB. Non è chiaro se entrambi i modelli saranno provvisti di supporti 3G o 4G per la trasmissione dati.

Ci si aspetta molto soprattutto dalla seconda versione. Si parla di tablet ibrido, di un laptop convertibile reso tale dalla combinazione di 3 semplici caratteristiche: tastiera-cover, dotazione di porte Usb e compatibilità con i programmi più usati. È su questo fronte che si combatterà la principale battaglia con la Apple e il suo iPad3. Surface potrebbe conquistare le case degli utenti che hanno familiarità con il sistema operativo Microsoft, arrivando a sostituire in alcuni casi i classici computer. Questa è l’ambizione. Windows Xp al momento del lancio si inceppò proprio come è accaduto con Surface. Oggi Xp è in assoluto il sistema operativo più venduto al mondo. Chi ben comincia non sempre è a metà dell’opera. 

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