I giovani del Pdl che non formattano

By Redazione

giugno 19, 2012 politica

«Occorre combattere per le idee e per i contenuti prima di arrivare a chiedere la testa dei padri». Ha le idee chiare Annagrazia Calabria, deputata azzurra e coordinatrice della Giovane Italia, sigla sotto la quale si raccolgono i ragazzi del Popolo della Libertà. Il suo è un riferimento indiretto a esperienze come quella di Formattiamo il Pdl, che si propongono di imprimere una svolta al partito partendo dalla ristrutturazione dell’organigramma e dei metodi di selezione della dirigenza.

Per Calabria bisogna rilanciare il partito, ma partendo dai contenuti. «Per questo abbiamo lanciato una tre giorni, da domani fino a sabato, che abbiamo voluto chiamare “Ora le proposte”». Un «seminario di produzione politica» come lo definisce la coordinatrice nazionale.

Otto commissioni di sessanta ragazzi (tra i temi il welfare, l’Europa, le riforme istituzionali, le liberalizzazioni) chiamati a discutere su una vera e propria proposta di legge sui temi al centro dell’agenda politica. Gli articolati verranno votati dalla plenaria di tutti gli intervenuti. «Le otto proposte di legge verranno poi presentate al partito, e integrate nella proposta politica da presentare agli elettori alle prossime politiche». Un modello di formazione politica «mutuato da quello che hanno elaborato i giovani del Partito popolare europeo».

A far rumore è l’assenza dei big. «Non volevamo organizzare una passerella di personalità che parlassero di fronte ad un pubblico plaudente. Sono i ragazzi impegnati nella vita del partito a dover dare un contributo fattivo alle scelte dei grandi». A Fiuggi, dove avrà luogo la tre giorni, ci saranno solamente il presidente del Senato Renato Schifani, che aprirà i lavori, e il segretario Angelino Alfano a chiudere. Da programma si attende tuttavia anche un intervento di Silvio Berlusconi, che si dovrebbe collegare telefonicamente con l’assise. «Ma non è previsto che si parli dell’assetto del partito» avverte Calabria.

Secondo la deputata azzurra la questione non è voler evitare l’argomento: «La struttura del Pdl per noi non è all’ordine del giorno perché occorre ripartire anzitutto da proposte, dotandole di contenuti convincenti». D’altra parte «la Giovane Italia non è un’altra cosa rispetto al partito, di cui è parte integrante. Con i formattatori siamo d’accordo che i giovani non possono essere messi all’angolo. Ma quell’esperienza affianca e stimola partito. Noi combattiamo per il partito».

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