Giovani leader cercansi/3

By Redazione

giugno 17, 2012 politica

Anche nel Sud Italia c’è una generazione di giovani di centrodestra che può candidarsi alla guida del Paese. Il profilo che contraddistingue questi ragazzi è fedele a quello dei loro colleghi: impegnati sul territorio, spesso eletti nelle amministrazioni locali, ma soprattutto convinti di poter essere la risposta giusta al ricambio della classe dirigente.

In Puglia si è fatto notare Riccardo Memeo, 30enne coordinatore dei giovani pidiellini pugliesi e consigliere comunale a Barletta, oltre che medico specialista. Nel comune di Trani il Pololo della libertà ha schierato Fabrizio Sotero, assessore alle Politiche giovanili, e Andrea Ferri, 35enne consigliere al secondo mandato.

Vanta oltre 15 anni di militanza Mauro D’Attis, 38enne capogruppo del Pdl a Brindisi. Forzista della prima ora ed ex vicesindaco, era stato scelto per correre come primo cittadino del capoluogo pugliese ma il tracollo dei voti del centrodestra brindisino non lo ha aiutato. La compagine dei Formattatori berlusconiani comprende la 27enne blogger leccese Federica De Benedetto che ha chiesto al segretario Alfano l’incandidabilità preventiva di Emilio Fede. Anche la Campania ha alcuni nomi disponibili. Tiberio Brunetti è il 32enne leader dei Giovani in corsa, la giunta fantasma di Napoli per fare da contraltare al sindaco Luigi De Magistris. Il progetto di Brunetti ha coinvolto i ragazzi under 35 per pungolare l’amministrazione partenopea e sostenere le tematiche giovanili.

Ha fatto parlare di sé anche Nello Donnarumma dirigente della Giovane Italia di Napoli che aveva rivendicato la paternità del progetto di Formattazione. Superati i dubbi di primogenitura, si è legato all’iniziativa lanciata da Alessandro Cattaneo e Andrea Di Sorte per modificare insieme le storture del partito.

Un altro formattatore che ha seguito la provocazione lanciata da Pavia per rinnovare il Pdl è Giuseppe Pedà , coordinatore vicario della provincia di Reggio Calabria. Oltre al profilo politico, si affianca quello istituzionale grazie all’incarico come presidente dei Giovani imprenditori di Confcommercio della sua città. Ha superato i 40 anni ma dopo dieci anni di sudato consiglio comunale è diventato sindaco Basilio Ferrari, primo cittadino di Paola (Cosenza) eletto al ballottaggio lo scorso maggio.

Invece i centristi calabresi possono fare affidamento sul 27enne Giuseppe Idà che si relaziona con i seniores grazie all’incarico di vice segretario regionale del partito. In Sicilia spicca la figura di Carolina Varchi, agguerrita dirigente nazionale della Giovane Italia. La 28enne non si è limitata a guardare il test elettorale di maggio che ha certificato quanto il centrodestra siciliano fosse frantumato e inesistente. Insieme a Mauro La Mantia, Varchi ha deciso di occupare la sede locale del Pdl di Palermo dopo la disfatta delle Amministrative. Del resto è la stessa ragazza che qualche estate fa incalzava Silvio Berlusconi sul palco di Atrju dicendogli: “Da lei vorrei più pragmatismo”.

Che dire poi del 33enne Luca Cannata, sindaco di Avola eletto sotto le insegne di Grande Sud di Gianfranco Micciché. Tra i nomi disponibili a rilanciare il partito berlusconiano in Sardegna c’è il 32enne Pierluigi Saiu, coordinatore del giovani berlusconiani dell’isola e capogruppo in consiglio comunale a Nuoro. A screening completato, i nomi in campo sono parecchi. Resta da capire chi tra loro avrà voglia di rischiare il proprio potenziale prima di passare alla categoria di non-giovani.

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