Angela mette tutti a tappeto

By Redazione

giugno 8, 2012 Esteri

Sontuosi quelli adagiati sui pavimenti di legno antico nelle stanze dei bottoni, mistici quelli sui quali poggiano le ginocchia dei fedeli di Allah, squallidi quelli che di solito arredano le stanze degli alberghi a tre stelle, i tappeti fanno parte a pieno titolo della vita di ognuno di noi. In modo del tutto trasversale. Piacciono a tutti. Ricchi, poveri, borghesi, a tutti capita di acquistarne uno nell’arco di una vita. Lo stesso è accaduto al tedesco Dirk Niebel, ministro per lo Sviluppo e la Cooperazione che, a quanto pare, deve subire particolarmente il fascino di questo complemento d’arredo. È notizia di ieri, infatti, che il ministro si sia concesso il capriccio di farsi spedire dritto dritto da Kabul un tappeto afghano. Fin qui nulla di strano, possibilità economiche permettendo. Le passioni incoraggiano i gesti folli.

Ma il “dettaglio” che ha subito scatenato le ire della Cancelliera Angela Merkel, è stato che il tappeto diretto a Berlino ha viaggiato a bordo di un aereo dei servizi segreti. Saltando la dogana, con tanto di relative tasse e controlli. Si sarà trattato di un pezzo pregiatissimo pazientemente annodato dalle mani di un turkmeno, forse era proprio quello che mancava al ministro per completare l’arredo di una stanza, fatto sta che alla Cancelliera d’acciaio la cosa non è andata giù. E così, come una mamma che scopre in flagranza di “fattaccio” il bimbo con le mani nel vasetto della marmellata, a Niebel è toccato subirsi la ramanzina di frau Angela. Che si è poi trasformata in un vero e proprio diktat, indirizzato all’ingenuo ministro tedesco, di “rimettere le cose a posto”. E pure di corsa.

Pare proprio che il velo di austerità e rigore che veste l’istituzione merkeliana in tutta Europa, si sia reso invisibile al ministro. Il quale ha maldestramente provveduto a giustificarsi minimizzando la faccenda e derubricando l’accaduto ad una “dimenticanza”. Come è facile intuire, essendo più o meno volontariamente abituati al temperamento della teutonica Angela, le scuse di Niebel non sono bastate. Tanto che il portavoce governativo Steffen Seibert ha così replicato: “La parola “dimenticanza” contiene la spiegazione che c’era un modo più corretto e preferibile per l’importazione”. 10 a 0 per Frau Merkel. Niebel al tappeto.

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