Monti e Dostoevskij al Meeting di Cl

By Redazione

giugno 7, 2012 politica

Non solo il Palazzo. Eppure al Meeting di Rimini i cognomi più altisonanti, menzionati da stampa e addetti ai lavori, sono quelli di Monti, Fornero, Passera e Severino. La kermesse organizzata da Cl prenderà il largo dal 19 al 25 agosto con 100 convegni, 10 mostre (rock e Dostoevskij inclusi), 26 spettacoli e una macchina di 4.000 volontari.

Il festival culturale più importante (e frequentato) d’Europa parte dal tema “la natura dell’uomo in rapporto con l’infinito”, con vasto parterre di personalità religiose ed accademiche. Non solo politica, si diceva. Perchè lo spettacolo inaugurale sarà affidato ad una compagnia teatrale libanese, così come numerosi sono i convegni su dialogo interreligioso, solidarietà e opere sociali. Un monaco buddhista, il vicepresidente della Corte Costituzionale egiziana, un palestinese attivo per la pacificazione con Israele e ancora vescovi, astronauti, rettori. Roba che non fa notizia, ma che lo staff del Meeting valorizza anno dopo anno.

A onor di cronaca svettano le bandiere dell’establishment, con il premier Mario Monti ad aprire la kermesse parlando di giovani e crescita, seguito dalla sfilata di ministri nei giorni successivi. Sulla lista sgomita mezzo governo: Terzi, Clini, Profumo, Severino e Fornero, ma anche vecchi amici del Meeting, già conferenzieri in riva all’Adriatico, come Passera e Ornaghi. Non mancherà Confindustria, rappresentata da Squinzi e soppesata dai baffi di Bonanni in quota Cisl. Alla voce manager  l’ad delle Ferrovie Mauro Moretti (che a Rimini presenterà il nuovo Frecciarossa da 400 km orari), l’omologo di Eni Paolo Scaroni e il capo dell’Enel Fulvio Conti. 

E i politici? Ci saranno, ma centellinati. Giocano in casa i ciellini Mauro e Lupi. Parleranno Violante, Frattini e Tajani in un’ottica istituzionale ed europea, la stessa da cui partirà il presidente del PE Martin Schulz. Discorso a parte per Roberto Formigoni, gran cerimoniere fino allo scorso anno e oggi travolto dallo scandalo sanità. A quanto si apprende, il governatore non sarà protagonista di alcun convegno, ma la sua discesa in Romagna pare scontata. Anche perchè a Rimini saranno regolarmente montati gli stand di RadioFormigoni e Regione Lombardia, motivi per cui è lecito aspettarsi una passerella del Celeste tra la sua gente con saluti e strette di mano, ma senza il microfono.

Nel frattempo il Meeting è sbarcato anche a Belgrado, Beirut e Roma, dove ha partorito, suo malgrado, l’interrogazione parlamentare del Pd, con la firma di una Federica Mogherini sconcertata dal fatto che il festival sia stato presentato all’ambasciata italiana presso la Santa Sede. Olemiche a parte, l’edizione 2012 si ripropone nel ruolo di big match d’inizio stagione, archiviate le ferie agostane. Eppure sarà anche un banco di prova per Cl dopo mesi di campagne stampa e polveroni giudiziari che hanno strattonato il popolo di don Giussani. Chiamato a dimostrare, se ce ne fosse bisogno, che il Meeting non è una festa dell’unità in salsa cattolica.

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