L’ultimo spenga la luce

By Redazione

giugno 4, 2012 Esteri

Cosa volete che sia una lampadina accesa nel bilancio energetico di una tavola calda? Tra insegne al neon, frigoriferi, forni a microonde, registratori di cassa e macchine Pos con tanti led, tostapane, macchine del caffè, e spremiagrumi vari, un insulso interruttore dimenticato in modalità “on” finisce per passare inosservato. Anche nella bolletta elettrica mensile. Sarà per questo che alla Clifton’s Cafeteria di Los Angeles hanno impiegato qualcosa come settantasette anni per accorgersi che l’ultimo ad uscire aveva sì chiuso la porta e chiuso il gas, ma si era dimenticato di spegnere la luce.

Ad rendersene conto è stato il proprietario del caffè, tale Andrew Meieran, quando ha deciso di abbattere un pannello durante i lavori di ristrutturazione del locale. Chissà poi perché andare a guardare proprio dietro quel pannello. Chissà, forse un bel giorno gli si sarà accesa una lampadina. Morale della favola, lì dietro ha trovato l’ultima cosa che si sarebbe aspettato di trovare: una luce in fondo al tunnel. E nonostante nei film con i fantasmi e i trapassati tutti dicano di non seguire mai le luci che appaiono in fondo al tunnel, lui ha deciso che voleva vederci chiaro. O meglio, più chiaro di quanto non illuminasse già la lampadina. È stato così, dunque che mr. Meieran ha scoperto che il bulbo ad incandescenza era rimasto quieto ad attenderlo sin dal lontano 1949. Alla faccia delle lampadine a lunga durata…

La notizia è stata ripresa in un lampo dal Los Angeles Time e da diversi telegiornali locali, tutti presi dalla giornalistica smania di far luce sui misteri insoluti. Chi sia stato l’irresponsabile che ha dimenticato acceso l’interruttore ancora non è chiaro. Gli inquirenti brancolano nel buio. Per adesso i complottisti non hanno ancora tirato in ballo nessuno, che siano sette segrete, neotemplari, rettiliani o, meglio, Illuminati. E dire che la firma è lampante. Forse bisognerebbe chiedere lumi al precedente proprietario, sempre che dopo tanti anni non si sia già spento. Di sicuro, lampadina o meno, la sua dimenticanza non è stata affatto un’idea geniale. Già, perché la stima del consumo nei 77 anni di funzionamento della luce rimasta inopinatamente accessa ammonterebbe suppergiù a 17mila dollari. Una bolletta tutt’altro che “light”.

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