La figuraccia di Groupalia

By Redazione

maggio 28, 2012 politica

Chissà, forse le intenzioni non erano cattive. Magari quell’hashtag #terremoto non è stato soltanto un gretto escamotage per racimolare potenziali clienti da spedire in vacanza al mare. Probabilmente chi ha scritto quel maledetto tweet voleva solo stemperare i toni. Forse, magari, chissà. In fondo a pensar male si fa davvero prestissimo, specie su un social network come Twitter, dove a furia di voler arrivare per forza primi si rischia di non considerare adeguatamente tutte quante le ipotesi. Sta di fatto, però, che Groupalia quei 140 caratteri così ridanciani in un momento così drammatico se li sarebbe anche potuti risparmiare. Quello sì che sarebbe stato un gran risparmio per davvero.

Cos’è successo? Soltanto che stamattina, attorno alle 11, il profilo ufficiale di Groupalia, @GroupaliaIT, ha malauguratamente twittato la frase: «Paura del #terremoto? Molliamo tutto e scappiamo a #SantoDomingo!». Con tanto di punto esclamativo finale, che fa allegria, e di hashtag per scalare i top trend del social network. Peccato soltanto che proprio in quegli stessi istanti in cui Groupalia lanciava il suo spot per una bella vacanza al mare a cavallo tra luglio e agosto, in Emilia Romagna iniziasse la triste conta delle vittime e degli sfollati per il sisma di ieri mattina. Mentre mezza Italia si mobilitava per raccogliere acqua e generi di prima necessità per i sopravvissuti, Groupalia pensava alle fette di ananas e agli ombrellini da cocktail per i vacanzieri dei Caraibi.

Proprio come i terremoti sono responsabili delle onde anomale, la gaffe del sito di promozioni on-line ha suscitato un vero e proprio tsunami di indignazione sul social network che cinguetta (e spesso lo fa anche a sproposito, come in questo caso). Patetico, ancor più della magra figura originale, il tentativo di giustificazione twittato pochi minuti dopo, quando il profilo veniva subissato dai “vaffa…” e da un florilegio di altri epiteti molto poco gentili da parte degli altri utenti: «Chiediamo scusa per il tweet sbagliato sul #terremoto non era nostra intenzione offendere nessuno». Già, in fondo volevano soltanto pubblicizzare una vacanza al mare.

Ma il cattivo gusto è stato doppio. Santo Domingo, infatti, è la capitale della Repubblica Dominicana, la nazione del Centro America che condivide l’isola di Hispaniola con Haiti. Proprio dove, nel non certo lontanissimo 2010, si è registrato un sisma di proporzioni bibliche: uno dei più terribili disastri naturali della storia recente, responsabile di oltre 230mila vittime accertate, secondo le stime dello stesso governo di Port Au Prince. Insomma, oltre ad un 4 in condotta, a Groupalia va anche un bel 2 in storia e geografia.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *