Sondaggi: le medie di NotaPolitica

By Redazione

maggio 27, 2012 politica

Angelino Alfano non ha paura della base. “Sono venuto per guardarvi in faccia”, afferma appena entrato nella sala di formattazione. Sono i giovani del Pdl la grande novità del weekend e quanto accaduto a Pavia diventa la vera risorsa del centrodestra per i prossimi mesi. Ora si attendono i fatti. Elettori e giornalisti restano incollati tutto il pomeriggio di sabato davanti al pc, davanti a uno streaming video che singhiozza a funzionare e un hashtag Twitter che per due ore diventa il terzo al mondo nella classifica TT del social network. Sembra che qualcosa si muova davvero, non resta che dare un’occhiata ai numeri.

Ecco le ultime dalle medie di Notapolitica: il Popolo delle Libertà continua a perdere colpi bersagliato dalla corazzata grillina che ormai non ha paura di ambire al sorpasso, già registrato da diversi sondaggi nazionali. Un Pdl (20,2%), dunque, che si appresta a diventare la terza forza del paese e che perde intorno al punto percentuale (-1,1%), seguito dall’ex alleato storico:la Lega Nord(5,6%). Questa scende di mezzo punto, mentre La Destra di Storace (2,3%) cresce dello zero virgola due. In totale, il centrodestra si attesta al 29,4%, perdendo in una settimana quasi due punti (-1,6%).

In controtendenza con quanto rilevato nelle ultime settimane, il Terzo Polo mostra segnali di timida ripresa. Passa dal 12% di sette giorni fa al 12,2% e il segno più zero virgola due è dovuto esclusivamente al Fli (3,8%). Il partito del presidente della Camera Fini si distingue come l’unica forza che varia positivamente nella coalizione di centro (+0,3%). Restano stabili Udc e Mpa, rispettivamente al 7,4% e allo 0,5%. L’Api (0,5%) perde invece lo 0,1%. 

Il centrosinistra (43,7%), sotto il pressing di Vendola e Di Pietro, perde consensi (-0,5%) pur rimando saldamente al primo posto. Bersani e i suoi incassano la sfida di Idv e Sel per “la creazione di un movimento unitario simile alla sinistra francese di Hollande” – in pratica un Ulivo bis – e si attestano al 25,9% (-0,4%). Perdono forza anche Vendola (6,7%) e Di Pietro (6,4%), rispettivamente lo 0,3 e lo 0,4%.La Federazionedelle sinistre (2,4%), ciò che resta di rifondazione e comunisti, cresce dello 0,2%.

Non resta che parlare del Movimento 5 Stelle. Continua a crescere con ritmi cinesi e in una settimana guadagna altri due punti percentuali tondi, salendo all’11,4% – secondo la nostra media storica. Unito al dato della Lista Bonino-Pannella (1,8%), il risultato degli indipendenti è semplice da conteggiare: insieme toccano quota 13,2%. 

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