Lettera di una formattatrice

By Redazione

maggio 25, 2012 politica

Oggi si riuniranno a Pavia i giovani di destra che non hanno paura di dire “Formattiamo il Pdl”.

Dal nome si intuisce che la nostra posizione non è soft: azzerare il partito e ricostruirlo con regole specifiche. Ammettendo gli errori senza paura di apparire meno forti. L’iniziativa non è nata nelle sezioni politiche fisiche ma in quelle virtuali: i social network.

Mesi prima che le amministrative dichiarassero la sconfitta del Pdl, già noi discutevamo di contenuti e valori, che vengono prima del numero di voti. Merito, abolizione del finanziamento ai partiti, azzeramento dei vertici, legge elettorale.

Moralità e trasparenza non devono essere solo slogan, il nuovo partito dovrà dare il buon esempio candidando esclusivamente uomini e donne con la fedina penale pulita.

Tutti i “formattatori” sono uomini e donne che si sono impegnati sul campo dell’amministrazione locale o della campagna elettorale. Giovani sindaci, assessori, militanti e blogger. Oggi le strade della politica sono anche virtuali e non si deve pensare che Grillo ne abbia il monopolio.

Il centrodestra deve ripartire ascoltando le voci di chi si sente ferito e deluso ma non vuole arrendersi alle critiche da bar. Oggi ci riuniamo per affrontare i demoni del Pdl, parleremo di petto ai “big” che lo rappresentano per tracciare le basi da cui ripartire. Questa volta dicendo la nostra.

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