Basta suicidi!

By Redazione

maggio 14, 2012 politica

Infuriano le polemiche sui suicidi dovuti ai continui fallimenti di piccole e medie aziende. E si mobilita il mondo del web. Di particolare interesse l’iniziativa di “Totalità” (www.totalita.it), per la rilevanza dei nomi che la testata online annovera nel proprio comitato direttivo. Giovanni F. Accolla, Franco Cardini, Giordano Bruno Guerri, Maria Giovanna Maglie, Gennaro Malgieri, Gennaro  Sangiuliano, Mirella Serri e Marcello Veneziani danno il là ad una battaglia che prova a capire e canalizzare le ragioni di uno scontento dagli esiti sociali imprevedibili

“Adesso basta, non possiamo più accettare di aggiornare quotidianamente il conto dei morti suicidi per la disperazione di essere stati lasciati soli a fronteggiare una crisi che si sta divorando l’Italia”, si legge in un editoriale della testata diretta da Simonetta Bartolini. Che si propone di dar voce a di tutti coloro che in questi giorni di difficoltà economica si sentono abbandonati a sé stessi.

“Totalità.it è solo un giornale on line – continua l’editoriale –  non ha mezzi e strumenti per aiutare chi sia nella morsa della disperazione, abbiamo solo la compassione. La compassione aiuta a sentirsi un po’ meno soli, perché la disperazione nasce dalla solitudine di fronte a ciò che appare insormontabile: la perdita economica e quella sociale, e la perdita della dignità e dell’onore. Al solito in questo paese anche i suicidi sono stati motivo di divisione ideologica, chi ha detto che non se ne deve parlare per non indurre l’effetto emulazione, e chi vuole denunciare per sollecitare una reazione. Chi considera i suicidi una fastidiosa pietruzza sul percorso del governo, chi – incalza la direzione della rivista – li vorrebbe usare per scardinare lo status quo. In ogni caso manca la compassione, da una parte e dall’altra si ascrive tutto alla possibilità di guadagno o perdita politica, onde la presa di posizione. Qui non si tratta di porsi il problema – sostengono alla redazione di Totalità – se è un boom di suicidi o se in realtà il trend suicida è identico a quello degli altri anni.

Abbiamo apprezzato l’iniziativa di Radio24 che, con l’ottimo Oscar Giannino, ha lanciato una bella iniziativa, chiamata “Disperati mai”, invitando gli ascoltatori a raccontare le loro storie. E gli ascoltatori hanno risposto con tante lettere, così tante che neppure una giornata radiofonica interamente dedicata alla lettura di queste grida di dolore avrebbe potuto esaurirle. In radio però non è possibile dare spazio a tutti, e allora noi cerchiamo di integrare e aiutare l’iniziativa di Radio 24 e invitiamo tutti coloro che hanno una storia di disperazione da raccontare, indotta da questo particolare momento economico, a scrivercela e noi la pubblicheremo. Dedicheremo una delle nostre pagine web a raccogliere le lettere che ci arriveranno, le pubblicheremo tutte, ben scritte o scritte male. Non è un concorso letterario, vogliamo essere il vostro orecchio amichevole e il vostro megafono per non lasciare la disperazione al buio della coscienza che induce cattivi pensieri e pessimi gesti. Vi chiediamo solo di essere onesti, in maniera che se qualcuno, leggendovi, saprà o potrà consigliarvi una soluzione, possa eventualmente farlo. Non è molto, è solo solidarietà, amicizia, vicinanza. Mettiamo a disposizione di chi è disperato la possibilità di sfogare il proprio dolore, di raccontarlo,  – conclude l’articolo – affidarlo ad una pagina scritta invece che ad un corda appesa al soffitto”.

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