Sondaggi: le medie di NotaPolitica

By Redazione

maggio 13, 2012 politica

Le amministrative dello scorso weekend hanno mostrato quanto l’M5s di Beppe Grillo sia forte. Un vero boom di consensi per lui e ultimi dati che fanno girare la testa. Secondo la media settimanale calcolata da Notapolitica.it, il Movimento Cinque Stelle cresce di 2 punti percentuali netti. Dal 6,4% passa all’8,4% e fa salire il blocco degli indipendenti – a cui va aggiunta la Lista Bonino Pannella (1,5%) – a quasi il 10%. Nove virgola nove per l’esattezza. Numeri molti vicini a quelli del Terzo Polo. 

È proprio a quest’ultimo schieramento che si attribuisce la seconda notizia emersa dalla tornata elettorale. Il progetto politico di FCR (Fini, Casini, Rutelli) è morto o vegeta in uno stato molto vicino alla fine. I numeri non mentono e le urne hanno colpito duro Fli e compagni. Negli ultimi sondaggi il “centro” (12%) continua a perdere consensi: meno zero virgola sei per cento rispetto a sette giorni fa. Nel dettaglio, il partito di Fini si attesta al 3,4%, scendendo dello 0,2%, mentre l’Udc (-0,3%) si ferma al 7,5%. I dati sull’Mpa restano stabili allo 0,5%, l’Api (0,6%) perde lo 0,1%. 

Veniamo ai due schieramenti maggiori. Il centrodestra (-0,1%) perde, ma meno del centrosinistra (-0,9%). L’allenza, guidata alle ultime politiche dal Pdl, si attesta al  32,4% nonostante la sconfitta maturata alle amministrative. Vediamo che quasi tutte le forze politiche dello schieramento subiscono lievi oscillazioni che cambiano poco o nulla il quadro registrato la settimana scorsa. Il Pdl (-0,1%) scende al 22,5%. La Lega Nord (-0,3%) esce dalle ultime elezioni con qualche osso rotto, soprattutto sul versante ovest della pianura padana. A est, nella Verona di Tosi tiene e secondo le ultime rilevazioni si stabilizza al 6,5%. Storace e La Destra (2,1%) costituiscono l’unica forza di centrodestra che cresce, seppur in modo limitato.

Dalla parte opposta, a sinistra, le cose non vanno molto meglio. Anzi, vanno peggio. Si rileva un trend discendente per i partiti maggiori: Pd e Idv perdono entrambe lo 0,4%, stabilendosi rispettivamente al 26,6 e al 7,1%. Restano immobili, al contrario, i partiti più estremi. La Federazione delle sinistre conferma il 2,2% di sette giorni fa, mentre Sel si ripropone al 7%. 

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