Obama cambia idea sui gay

By Redazione

maggio 11, 2012 Esteri

«La mia fede religiosa detta che il matrimonio sia tra uomo e donna». 2004: Barack Obama è in corsa per le elezioni che non conducono alla Casa Bianca, ma al Senato dell’Illinois e nel corso di un dibattito televisivo pronuncia queste parole. Com’è nel suo stile, nel corso dell’intervento cerca di aggirare la questione per lasciare aperta ogni porta e non inimicarsi una serie di voti preziosi, quelli della comunità omosessuale, ma il concetto resta. E lo ribadisce nel 2008 quando alla domanda sul matrimonio, replica e rincara la dose: «Credo che il matrimonio sia l’unione tra un uomo e una donna. Come cristiano, ritengo sia un’unione sacra» (http://youtu.be/N6K9dS9wl7U). E già applausi dalla platea.

Quattro anni più tardi, ai microfoni della Abc, sottolinea al contrario che la società è cambiata e dunque è giusto legalizzare le nozze tra gay. A cambiare è stata la società o il pensiero di Obama? Il tema è di quelli caldi e si è acceso mentre il North Carolina ha votato a favore di un referendum contro l’introduzione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso. Per di più, il presidente degli Stati Uniti in cerca di (ri)conferma nelle scorse ore era impegnato in una cena sulla West Coast, nella residenza californiana di George Clonney, dove ha intascato 15 milioni di dollari per la campagna elettorale: si è presentato al galà forte di un’uscita che è andata dritta al cuore dei liberal che popolano e dettano legge a Hollywood.

La stampa d’America suggerisce che dietro alla mossa ci sia la moglie Michelle, alla quale il sito della White House nei giorni scorsi chiedeva di lasciare un messaggio di auguri in vista del Mother’s Day, che negli USA cade questa domenica, con una bella foto della famiglia Obama al completo. Una strizzatina d’occhio ai conservatori, una alla sinistra, il marketing elettorale democratico sta agendo a 360°. L’opinione pubblica se n’è accorta solo a metà, dedicando anima e corpo solo al Marriage Equality.

Le piroette in casa Obama non sono una novità – per non parlare di tutta quella gamma di esercizi ginnici che la First Lady organizza di tanto in tanto nel giardino della Casa Bianca invitando i bambini americani a mantenersi in forma e non cedere alle lusinghe del junk food, di cui al contrario è ghiotto proprio il marito. Una su tutte, la più clamoroso in tema di diritti civili: durante le Presidenziali del 2008 era stata annunciata la chiusura del carcere di massima sicurezza di Guantanamo, la promessa non mantenuta che è rimasta sul groppone dell’elettorato più radicale che aveva speso fiumi di parole di affetto per l’allora giovane e promettente candidato democratico. Dopo un mandato deludente e con diverso terreno da rincorrere e colmare sul fronte liberal, Obama ha rispolverato una tattica consolidata: ha pescato dal mazzo una carta pesante, mostrandola agli avversari, ma non giocandola sul tavolo. Non la migliore delle scelte per portare a casa la partita, ma non gli interessa nemmeno sbancare: bastano le aspettative, cosa in cui è un campione senza rivali.

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