Sondaggi: le medie di NotaPolitica

By Redazione

maggio 6, 2012 politica

La media dei sondaggi selezionati da Notapolitica questa settimana premia, a livello coalizionale, i due schieramenti maggiori e i partiti indipendenti: Grillo e Radicali. Le ultime rilevazioni risentono probabilmente del weekend elettorale e mostrano un preciso indirizzo dell’elettorato che, chiamato alle urne, sceglie il bipolarismo. La sinistra (+0,8%) cresce di quasi un punto e passa dal 44,7% di sette giorni fa al 45,5%, affermandosi come la prima alleanza del paese. Dalla parte opposta, il centrodestra cresce di mezzo punto e tocca quota 32,4%, mentre i due partiti slegati dalle forze politiche principali raggiungono la soglia dell’8% (+0,5%). Il Movimento Cinque Stelle continua a strappare un altro 0,3% alla politica e sale al 6,5%. La Lista Bonino-Pannella (+0,2%) si attesta all’1,5%.  Il discorso cambia se ci rivolgiamo al centro, perché il Terzo Polo perde lo 0,4% passando dal 12,9% al 12,5%. 

Iniziamo proprio da qui l’analisi dei dati relativi ai singoli partiti. L’andamento negativo della coalizione è da imputare soprattutto al crollo di quasi un punto percentuale di Fli (-0,8%) che si blocca al 3,6%, compensato dallo 0,1% rosicchiato da Udc (7,7%) e Mpa (0,5). L’Api (+0,2%) sale allo 0,7%.

La crescita del centrosinistra è sensibilmente legata alla crescita del Pd (+0,8%) che passa dal 26,2 al 27%. L’Idv perde lo 0,1%, fermandosi al 7,5%, e perde lo 0,1% anche la Federazione delle sinistre (2,2%) che arresta quel trend ascendente che aveva caratterizzato le sue perfomance nelle ultime settimane. Crescono sempre nell’ordine dello 0,1% Sel – che raggiunge il 7% dei consensi – e i partiti minori della coalizione: Verdi e Socialisti (1,8%).

Anche il centrodestra guadagna posizioni. Il dato più interessante sembra quello leghista, che la scorsa settimana aveva arrestato il suo calo, attestandosi al 6,5%, e che in questa torna a crescere (+0,4%) toccando quota 6,9%. Lo scontro interno e il caos generato dall’affare Belsito sembrano essersi sedati, almeno per ora. Il Pdl perde invece terreno (-0,3%) e passa dal 22,8% al 22,5%. Lascia qualche decimo (-0,2%) per strada anche La Destra di Storace (1,9%), mentre i partiti minori guadagnano oltre mezzo punto percentuale (+0,6%) e salgono all’1,1%.

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