Obama teme gli indipendenti

By Redazione

maggio 1, 2012 Esteri

Resta da aggiudicarsi a novembre soltanto una piccola percentuale dell’elettorato reale, forse un 10%. Oggi voglio rispondere all’ovvia domanda che ne consegue: cosa pensano questi elettori? Arrivati a questo punto, probabilmente non ci stanno neanche mettendo grande attenzione, e allo stesso modo non ne sapranno granché su Mitt Romney.

Usiamo allora gli attuali sondaggi di RealClearPolitics sul job approval di Obama che includano anche dati riguardo a cosa pensano gli elettori indipendenti. Va da sé che molti indipendenti parteggiano per qualcuno. In ogni caso, è proprio in questo gruppo che troviamo gli indecisi ed è proprio per questo che fanno al caso nostro. Tanto per cominciare, a quanto ammonta il job approval di Obama tra questi indipendenti? Chiaramente Obama è più debole tra gli indipendenti di quanto non lo sia tra tutti gli altri elettori messi insieme, e quel numero – 40,5% – probabilmente non basta per essere rieletto.

Equivale più o meno alla performance del Gop nelle midterm del 2006 e dei democratici nelle midterm del 2010, che risultarono entrambe in una sconfitta. Per ottenere la maggioranza del voto popolare con una performance così scarsa tra gli indipendenti, Obama dovrebbe generare una svolta democratica ancora più forte di quella che fu in grado di sollevare nel 2008. Pochissimi sondaggi possono offrire più di questo riguardo a cosa pensano gli elettori indipendenti, ma Quinnipiac può. Ecco alcuni interessanti risultati di quel sondaggio: il 37% degli indipendenti ha un’opinione positiva su Obama, di fronte ad un 56% che dà un parere negativo; il 37% degli indipendenti ritiene che Obama meriti la rielezione, mentre il 58% pensa che non la meriti. Il 28% approva la gestione di Obama sull’economia, mentre il 67% non la approva. Il 38% degli indipendenti approva la linea sulla politica estera di Obama, mentre il 54% non la approva.

Quinnipiac offre anche qualche confronto intressante tra Obama e Romney tra gli elettori indipendenti. Di nuovo, le opinioni su Romney non sono particolarmente elaborate, perciò è più significativo guardar alla performance di Obama. L’approccio verso la questione femminile è un punto di forza di Obama in questo sondaggio, insieme a pochi altri. Il 54% degli indipendenti pensa che Obama abbia forti qualità di leadership, mentre il 43% è in disaccordo. Il 52% degli indipendenti pensa che Obama abbia a cuore i bisogni della gente come loro, mentre il 45% esprime parere opposto.

L’82% degli indipendenti pensa che Obama sia una persona simpatica, mentre il 14% pensa il contrario. Morale della favola? Tra gli indipendenti, Obama può contare su qualche punto di forza, schiacciati però a questo punto da una sostanziale debolezza. Gli indipendenti non approvano in generale il suo operato e, secondo Quinnipiac, non farebbe bene quanto Romney e in generale non merita la rielezione. I sondaggi rimbalzeranno qua e là per i prossimi mesi, ma al momento di analizzarli sarà il voto degli indipendenti che ribalterà le elezioni. E il presidente ha seri problemi con questa parte.

 

Tratto da The Weekly Standard

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