Preti grillini

By Redazione

aprile 23, 2012 politica

“Il dissenso sotterraneo della base cattolica si salda con la contestazione alla casta del movimento Cinque Stelle e sono sempre più numerosi i gruppi cattolici che rivendicano un ruolo e una libertà di scelta che le gerarchie ignorano”. E’ la dichiarazione di don Vitaliano della Sala. “È un monito anche per i vescovi e il Vaticano che tanti credenti si riconoscano in Grillo”, aggiunge don Gallo. La campagna elettorale per le amministrative è in corso e il Movimento Cinque Stelle acchiappa l’endorsement della Chiesa alternativa, quella “contro”, quella dei movimenti. Gallo, Della Sala e compagnie varie: avevamo lasciato tutti a Genova nel 2001, quando la galassia della contestazione cattolica era in piazza davvero, trattava coi partiti della sinistra anticapitalista (Rifondazione in primis), flirtava con le pratiche dei cortei (in modo sempre pacifico), estendeva la militanza ben oltre gli oratori. Poi, dopo tanto silenzio politico ma altrettanta attività, i movimentisti cattolici decidono di tornare in piazza. Ma ci tornano adeguandosi all’avvilente panorama politico italiano della collezione primavera 2012.

Tra tecnici e partiti in crisi (fra magistrature, conti in rosso, conti all’estero e statuti da rifare), la scelta demagogico-populista ha campo facile anche tra coloro i quali vorrebbero fare attività di base e invece si ritrovano a braccetto con Grillo, che di politico ha poco. Tutto ciò rappresenta un decadimento culturale ed un impoverimento di dibattito da parte di chi invece aveva proposto qualcosa di realmente “diverso” soltanto dieci anni fa, contribuendo alla costruzione di tutta la stagione anti-G8 in modo innovativo e riuscendo a portare in piazza anche persone che forse non ci sarebbero mai andate. Oggi il vento però non spira più tra le calli genovesi, bensì sul web: e proprio tra blogger, seguaci di Grillo e campagne che trovano più fan su internet che in strada, la Chiesa “contro” ha trovato una nuova modalità di espressione, di certo al passo coi tempi. Di fatto c’è che non si vede come un movimento totalmente laico come quello grillino ed il popolo alternativo delle parrocchie possa venirsi incontro. Ce li vedete a organizzare la messa durante un girotondo? Si rischia l’ennesimo pastrocchio social-politico.

L’abbraccio tra movimenti cattolici e sinistra no-global non portò bene a nessuna delle due componenti, ma per lo meno c’era un qualcosa di politicamente vivo, un progetto che era una specie di prolungamento di quanto era accaduto storicamente dalla nascita della Perugia-Assisi alle contestazioni degli anni ’80 contro gli euromissili. In questo caso però di storica c’è solo la recrudescenza della demagogia pura aggiornata in salsa blogger. E onestamente sembra che questa piattaforma sia l’esatto contrario di ciò a cui dovrebbe puntare un movimento “alternativo” dentro la Chiesa cattolica: se l’abbraccio con la sinistra rifondarola fu sfortunato, quello con la demagogia grillina potrebbe risultare addirittura mortifero. Almeno per tre giorni. 

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