Pd: c’è voglia di congresso

By Redazione

aprile 23, 2012 politica

Ci siamo molto interrogati, dalle parti di qdR, se chiedere o meno a un campione di elettori del cetrosinistra se ritenessero opportuno la celebrazione di un congresso del Pd prima delle elezioni politiche della prossima primavera. Volevamo che la valutazione espressa fosse il più possibile sgombra da fraintendimenti e retropensieri. Ecco perché abbiamo voluto formulare la domanda sul congresso del Pd – in un sondaggio commissionato a SpinCon – in modo tanto circostanziale: “Dopo l’uscita di scena di Berlusconi e Bossi e la nascita del Terzo Polo, lei pensa- abbiamo chiesto – che il Partito democratico debba celebrare un nuovo congresso per scegliere la propria linea politica?”.

Insomma, tutto è cambiato da quel congresso del 2009 nel quale il Pd discusse ed elaborò la linea politica che s’identificava con la segreteria di Pierluigi Bersani. Non sarebbe il caso di provare ad adattarla al nuovo conteso, modificandola o solo aggiornandola, visto lo scenario inedito entro il quale oggi si colloca la dialettica politica? I partiti “democratici” – in Italia ce ne sono pochissimi – funzionano così: a fronte di grandi cambiamenti di sistema, convocano un congresso per valutare quanto è accaduto e mettersi in discussione, dacché è il congresso l’unica sede deputata a tanto. Gli elettori del centrosinistra la pensano così e, orgogliosi come noi del fatto che il Pd sia uno tra i pochissimi partiti “democratici” d’Italia, ritengono che un congresso anticipato ci debba essere prima delle elezioni: 2 su 3 (65,7%) lo invocano, meno di 1 su 3 ne farebbe invece a meno.

spincon_1Abbiamo poi voluto chiedere con chi si pensa che il Pd debba allearsi in futuro. La domanda non è affatto oziosa. Sia che resti questa terribile legge elettorale, sia nel caso in cui ce ne sia una nuova, la questione delle alleanze non si può cestinare. Abbiamo qui assunto un’ottica avalutativa, rispetto alla possibilità che le alleanze siano dichiarate prima del voto o costruite all’abbisogna dopo. La differenza non ci sfugge, ma ci interessava capire con chi si pensa che il Pd debba costruire il futuro dell’Italia. La domanda è stata, dunque, così formulata: “La sua propensione a votare Pd sarebbe maggiore in caso di alleanza con”. Risposte: con nessuno 35,6%; Idv-Sel 33,3%; Terzo Polo 31,1%.

Un risultato che testimonia come un congresso anticipato sarebbe indispensabile anche perché, ridefinendo o modificando la linea politica, potrebbe sciogliere il dubbio di tanti che oggi non sanno vedere con chi il Pd intende accompagnarsi in futuro. Più che “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei” noi di qdR crediamo nel “dimmi chi sei e ti dirò con chi andrai”.

(Qdrmagazine)

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