Sondaggi: le medie di NotaPolitica

By Redazione

aprile 22, 2012 politica

A sette giorni di distanza dall’ultima analisi, la media storica registrata dal nostro sito sembra variare a livello coalizionale, andando a punire le due principali alleanze politiche. Il centrodestra perde più di tutti (-1,5%). Passando dal 33,7% al 32,2%. Il centrosinistra cala di quasi un punto (-1,1%), passando dal 45,7% al 44,6%. In controtendenza il Terzo Polo che, con il 12,6% dei consensi, guadagna lo 0,3%. Il trend a livello di partiti conferma tale andamento con Lega Nord (-1,3%) e Pd (-0,8%) che vincono il premio “i peggiori della settimana”.

Lo scenario cambia completamente se si osservano gli altri, i partiti indipendenti e slegati da alleanze: M5s (6,1%) e Radicali (1,2%) per l’esattezza. È soprattutto Grillo a fare la differenza con un più 1,1%, mentre i dati riguardantila Lisata Bonino-Pannellarestano identici. Rispetto alla scorsa settimana la media complessiva delle due formazioni (7,3%) balza in avanti dell’1,1%. È il segno che l’antipolitica dei grillini continua a incassare i favori dell’elettorato e il prodotto del continuo calo di fiducia che investe il Parlamento.

Spostiamo l’occhio sui comportamenti delle singole forze politiche, sempre relative alla media. Partendo da destra, il primo dato rilevante riguarda il Pdl che cresce nell’ordine dello 0,1% e si attesta come l’unico grande partito – quelli a cui di solito si attribuiscono maggiori responsabilità – a riscuotere il favore dei votanti. Si muove precisamente dal 22,8% al 22,9%. AncheLa Destradi Storace guadagna lo 0,1%, passando dall’1,9% al 2%. Perde sensibilmente, com’era plausibile,la Legache passa dal 7,9% al 6,6%. Calano anche le percentuali relative ai partiti minori che militano a destra (0,7%). Per loro -0,4%.

Il Terzo Polo conferma un andamento sostanzialmente lineare: non cresce, né perde nulla. Fra i partiti si registrano variazioni minime al di sotto dell’1%. L’Udc, al 7,4%, perde lo 0,3%. Mpa (0,3%) e Api (0,5%) perdono rispettivamente lo 0,2% e lo 0,1% rispetto ai dati della scorsa settimana. L’unica forza a crescere in modo netto è Futuro e Libertà (+0,9%) che si attesta al 4,4%.

A sinistra, invece, il trend è nettamente negativo, anche se alcune formazioni riescono limitare i danni. L’appiattimento sul governo tecnico e sulle scelte impopolari del presidente Monti si fanno sentire. Soffre soprattutto il Pd (-0,8%) che scende al 26,1%. L’Idv tiene duro e si ferma al 7,7%. Sel (6,9%) continua la sua discesa, lasciando per strada lo 0,3%. All’interno dello schieramento di centrosinistra l’unico partito a conquistare qualche elettore è quello più estremo:la Federazionedelle Sinistre (+0,3%) si attesta al 2,3%.

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