Sondaggi: Maroni futuro della Lega

By Redazione

aprile 19, 2012 politica

Roberto Maroni convince i leghisti. Di più: piace (molto) anche al centrodestra. A poche settimane dalla bufera che ha travolto la Lega Nord e costretto Umberto Bossi alle dimissioni da leader del Carroccio, Spincon ha provato a testare l’orientamento degli italiani nei confronti dell’ex ministro dell’Interno e i primi giudizi sul suo operato da segretario nazionale della Lega.

I risultati, come anticipato, sono molto lusinghieri. Il 65,7% di chi dichiara di aver votato Lega Nord alle ultime europee afferma che la propria propensione a rivotare per il Carroccio alle prossime elezioni politiche sarebbe “maggiore” se alla guida del partito ci fosse Bobo Maroni. Per contro, soltanto il 3,1% dichiara una propensione al voto “minore” in caso di leadership maroniana e un consistente 31,2% afferma di essere “neutrale” rispetto all’avvicendamento. Volendo anche qui applicare la metodologia utilizzata dal sondaggista americano Scott Rasmussen per calcolare il “presidential approval index”, cioè sottraendo le opinioni negative a quelle positive otterremmo un incoraggiante +62.6%.

Le buone performance di Maroni non si fermano ai confini della Padania politica. E’ curioso in questo senso analizzare l’orientamento di chi nel 2009 ha votato per altri partiti del centrodestra come La Destra o Pdl. Il 39,9% dichiara che in ogni caso, indipendentemente dal leader scelto, non prenderebbe mai in considerazione l’idea di votare Lega Nord.  Chi invece, in qualche misura, dice di essere disposto a votare per la Lega pare apprezzare il new deal padano. Il 56,1%, infatti, ritiene “maggiore” la sua propensione a votare Lega Nord con leader Maroni, l’11,2% esprime un’opinione opposta e il 32,7% si dichiara sostanzialmente neutrale. Anche qui, volendo impropriamente chiamare in causa Rassmussen, l’approval index di Maroni è un confortante +44.9%.

Il cambio al vertice di Via Bellerio, come era normale fosse, ha riaperto anche l’annosa questione della collocazione politica del movimento. Per il 36,7% degli elettori leghisti interpellati da Spincon la Lega dovrebbe correre da sola alle prossime elezioni politiche, per il 31,1% dovrebbe allearsi solo con il Pdl, mentre il 19,9% apprezzerebbe un’alleanza Pdl-Lega allargata all’Udc. E’ un dato questo non di secondaria importanza e che conferma un certo orientamento abbastanza netto: il 50% degli elettori leghisti si vedrebbe preferibilmente alleati con le formazioni che, dal 1994 in poi, hanno caratterizzato il centrodestra nazionale.  Un misero 12,3% non disdegnerebbe alleanze di altro genere, con Terzo Polo o Pd.

E’ un dato certamente significatrivo e che rende bene l’idea delle scelte che Roberto Maroni si troverà ad affrontare. Lui che storicamente è sempre stato considerato l’ala sinistra del movimento è chiamato a guidare un partito che ormai si sente parte integrante del centrodestra nazionale. 

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