Soldi ai partiti? Basta copiare

By Redazione

aprile 15, 2012 politica

Nel 1993 un referendum ha chiesto agli italiani se volevano abolire il finanziamento pubblico. Ha votato il 77% degli aventi diritti e il 90% dei votanti si è espresso per l’abolizione. Il sistema dei rimborsi, introdotto in tutta fretta per superare quel risultato, non ha funzionato. Basta leggere le cronache giudiziarie dei giornali o accendere la tv e sintonizzarsi su un telegiornale a caso.

La necessità di una riforma è fuor di dubbio. Veniamo a qualche numero. I partiti italiani nel 2010 hanno ricevuto 285 milioni di euro. In Germania, nello stesso anno, le forze politiche ne hanno incassati meno della metà: 133 milioni. In Francia (dove c’è un tetto previsto per legge) 80 milioni. In Gran Bretagna dove sono riservati solo all’opposizione 5 milioni. Un problema c’è di certo: i nostri partiti politici sono i più ricchi di soldi pubblici di Europa e mancano regole che li obblighino ad amministrare tutti quei denari in maniera chiara.  Il sistema va ripensato. Ed è sacrosanto – almeno in teoria – che se ne occupi il parlamento: sarebbe infatti davvero il colmo che se ne occupasse, magari per decreto, un governo tecnico. Il condizionale è d’obbligo, però. Perché malgrado le inchieste della magistratura, il massacro mediatico, l’indignazione pubblica, le bacchettate del Quirinale e la minaccia di un altro referendum, i leader dei partiti – almeno quelli che sostengono l’attuale maggioranza – sembra proprio non abbiano intenzione di fare sul serio. E’ vero che cane non mangia cane. E che perciò politico non impoverisce politico, ma qualche volte una riforma è necessaria se non si vuol scatenare la rivoluzione. La risposta data finora ricorda molto l’effetto Maria Antonietta: quello del “non hanno pane? Dategli le brioche”. Un atteggiamento che, storicamente parlando, non porta tanto nemmeno tanto bene.

Eppure basterebbe copiare. Un sistema europeo a caso.
Come quelli spiegati in dettaglio in questo dossier.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *