Chi beve birra è più furbo

By Redazione

aprile 14, 2012 Cultura

La Birra rende le persone più intelligenti. Così dicono alcuni esperti ricercatori della University of Illinois di Chicago. Essi hanno scoperto che gli uomini con un paio di birre sotto le loro cinture sono stati, in realtà, in grado di risolvere al meglio i quesiti posti rispetto ai loro omologhi sobri. Per giungere a tale sorprendente conclusione, i ricercatori hanno ideato un gioco da bar in cui sono state assegnate a 40 individui di sesso maschile tre parole da associare ad un lemma maestro. Ad esempio, la parola “formaggio” poteva andare bene con vocaboli come “blu” o “cottage” o “svizzera”. A metà dei giocatori sono state consegnate due pinte della bevanda alcolica. L’altra metà invece non ha ricevuto nulla. Il risultato? Coloro che hanno bevuto birra hanno risolto il 40% in più dei test dei loro competitori sobri. Inoltre, i tracannatori di luppolo hanno risolto ogni quesito in 12 secondi, mentre ai non bevitori ce ne sono voluti ben 15,5.

 “Abbiamo trovato un livello alcolico dello 0,07 nel sangue degli uomini che avevano bevuto birra. In questa situazione le cavie bevitrici, sono risultate possedere meno memoria rispetto a chi non aveva bevuto niente, ma sono risultate molto più reattive e creative nella risoluzione dei test svolti,” ha riferito la Dott.ssa Jennifer Wiley, della Università dell’Illinois, alla Federation of Assoc. in Behavioral and Brain Sciences (FABBS). La Wiley ha ammesso che le sue scoperte sono in netto contrasto con la credenza popolare che l’alcool ostacola il pensiero analitico e intorbida la mente. “Siamo giunti ad una concreta e scientifica considerazione, che assumere un moderato quantitativo di birra permette di essere in grado di concentrarsi maggiormente, e con migliore riuscita, su una parte di un problema. Chi, già, ha doti intellettive molto sviluppate il bere una pinta di birra non pu che aiutare a risolvere meglio le problematiche giornaliere”, ha aggiunto la dott. Wiley. Tutto ciò, può anche aiutare a spiegare perché ubriachi deliranti come Ernest Hemingway , John Cheever o Charles Bukowski siano stati in grado di scrivere dei veri capolavori.

“A volte le cose veramente creative vengono fuori quando hai un bicchiere di vino durante la cena, o quando si sta facendo una doccia. L’importante è bere con moderazione.”, ha tenuto a precisare la Wiley. I ricercatori hanno anche scoperto che gli uomini sono più propensi a risolvere un problema quando si lavora in gruppi di tre anziché di due. “In gruppi di due, tendiamo a essere più educati, a non confrontarci o fare domande”, ha dichiarato la Dr.ssa Wiley. “Ma quando si risponde a una domanda in un gruppo di tre, non stai affrontando una cosa esclusivamente tua, stai parlando per tutto il gruppo.” 

Che questa sia una notizia esclusiva è una certezza. Se fosse informazione già nota si sarebbe provveduto da tempo ad approvvigionare con ingenti quantitativi di birra la buvette di Montecitorio, il bar di Palazzo Chigi, le cantine del Quirinale e in generale i distributori automatici di bevande dei palazzi del potere. Sarebbe stata l’unica chance perché i conti tornassero. Ma c’è un problema che comunque ci assilla per il futuro: se Monti e ministri tecnici fossero tutti astemi? …non potremmo sperare neanche nella birra. 

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