Sorge sul mare la Luna Rossa

By Redazione

aprile 12, 2012 Cultura

E’ la storia di un amore che non tramonta, nonostante le sconfitte. Che bruciano e ti fanno dire basta. E’ una storia di sport, soldi e successo che insieme si coniugano alla perfezione, ma quando manca anche uno solo di essi la ricetta diventa immangiabile. Soprattutto se parliamo di America’s Cup e Louis Vuitton Cup, dove a gareggiare troviamo imbarcazioni da decine di milioni di euro, con a bordo fior di professionisti e sponsor.

In questo mondo dorato di ricchezza e nobili passioni, Luna Rossa è tornata a fare la voce grossa. Il team capitanato da Patrizio Bertelli, ad di Prada e artefice di un progetto che ci ha trasformato in un popolo di navigatori, è nuovamente in acqua per difendere l’onore del belpaese in vista della prossima America’s Cup. Era il lontano 1997 quando, in un ufficio nei pressi di Piazza Duomo, il manager toscano discuteva con lo yacht designer German Frers della costruzione di una nave da crociera. Poi il lampo di Frers: “Perché non facciamo la Coppa America?”. Detto, fatto. In pochi mesi nacque il team che nel 2000 avrebbe vinto la Louis Vuitton Cup e sfidato New Zealand nella finale di coppa America.

Stavolta la guerra sarà tra catamarani AC72, schegge del mare dalla velocità di poppa di oltre 40 nodi, siluri leggeri che hanno pensionato i vecchi (e gloriosi) monoscafo. Nel frattempo è successo di tutto, incluso il temporaneo forfait di Bertelli che nel 2007 chiuse i battenti di Luna Rossa dopo la delusione di Valencia. La passione è una brutta bestia e il marito di Miuccia Prada, con cui condivide il terzo posto nella classifica dei Paperoni d’Italia, ha deciso di rituffarsi per la quarta volta nel mare della vela sborsando 40 milioni di euro in vista dell’America’s Cup 2013 a San Francisco.

La nuova Luna Rossa si riconferma diva nel suo sponsor, l’unico presente sullo scafo, quel baffo rosso di Prada. Vanta un team internazionale di 45 persone, tra cui due timonieri inglesi e giovanissimi (Campbell Jones e Draper) e uno skipper, Max Sirena, già vincitore della 33esima America’s Cup con Oracle. La barca italiana batterà la bandiera del Circolo della Vela Sicilia e, chissà, potrebbe colorarsi d’azzurro metallizzato, almeno nelle intenzioni del patron Bertelli. Questa volta, dopo le sfide degli anni passati, si riparte dall’alleanza con New Zealand per il progetto dell’imbarcazione: entrambe le compagini si preparano all’assalto di Oracle, detentore a stelle e strisce della Coppa America.

Tra qualche mese news, dettagli tecnici, ma anche nomi e sorprese della squadra biancorossa che dal 1997 solca i mari di mezzo mondo alla ricerca della gloria e di quell’ambitissima brocca d’argento che, in 150 anni, è passata nelle mani di americani, australiani, svizzeri e neozelandesi, mai di italiani. “L’unico modo per vincere – scriveva un illustre avversario del team Prada come Sir Peter Blake – è continuare a partecipare, continuare a tornare, una volta dopo l’altra, con l’intimo convincimento di potercela fare”. Bertelli ha capito e rilanciato: “puntiamo alla finale Vuitton nel 2013 e a conquistare la 35esima Coppa”. Bentornata, Luna Rossa.

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