McDonald’s: cade l’ultimo baluardo

By Redazione

marzo 9, 2012 Cultura

McDonald’s è la più grande catena al mondo di ristoranti e fast food. Negli ultimi decenni, l’azienda statunitense ha rivolto lo sguardo al di fuori dei confini degli States, piazzando avamposti in tutti i continenti. Oggi i suoi hamburger sono mangiati ogni giorno da circa 68 milioni di persone in 119 paesi del globo, per un totale di oltre 31 mila ristoranti. Dalla Costa Rica allo Sri Lanka, dal Kuwait alle Isole Marianne, tutti conoscono gli archi dorati della grande catena, da tempo divenuta sinonimo, oltre che di hamburger, anche di globalizzazione e di diffusione della religione della “American way of life”.

L’Italia non è ovviamente rimasta a guardare e, dopo il primo insediamento datato 1985, ne ha ospitati sempre di più, arrivando alla ragguardevole cifra di circa 400 punti disseminati per tutto lo stivale. Eppure, c’è ancora un territorio, in Italia, rimasto immune alla contaminazione, che non conta neppure un singolo McDonald’s. Non un ristorante, non un McDrive per automobilisti, niente di niente. A detenere questo singolare record, che la pone al di sotto di realtà quali Baghdad (ce n’è uno), Sarajevo (tre) e Baku in Azeirbagian (nove!) è la provincia di Savona, in Liguria. Il ridente territorio di 1545 chilometri quadrati che va sulla costa ligure da Andora a Varazze e a nord fino alla Val Bormida confinante con il Piemonte, popolato da quasi 300 mila persone, ancora non è stato colpito dalla “McDonaldization”.

Un paradiso per antiamericani incalliti, puristi della dieta e seguaci delle dottrine di slow food: una terra incontaminata, alla quale sono ancora sconosciuti concetti quali “Big Mac”, “Happy Meal” e “McFlurry”, in cui gli unici a servire hamburger sono alcuni pionieristici paninari sorti  negli

anni ’80 e sopravvissuti all’estinzione. Certo, ci sono sempre la farinata e lo zemin di ceci, per non parlare delle catene di kebab (quelle, sì, hanno vissuto una vera espansione), ma c’è qualcuno, per un po’ di sana concorrenza, o soltanto per provare qualche gusto un po’ diverso, a cui non dispiacerebbe poter avere un McDonald’s vicino casa. Nessuno sa spiegare le motivazioni di questa bizzarra assenza. C’è chi ha provato a spiegarla con motivi politici, essendo stata Savona per lungo tempo provincia governata dal centrosinistra. Ma la tesi ha vita breve non solo perché oggi a regnare vi è il centrodestra guidato dal presidente Angelo Vaccarezza, ma anche e soprattutto perché si possono trovare McDonald’s anche nella rossa Genova e nella rossissima La Spezia. C’è chi invece ha ipotizzato che ciò sia dovuto al basso potenziale del bacino di utenza, ma anche questa tesi va a cozzare contro i fatti. Sia facendo il confronto con altre realtà (c’è a Sanremo, meta di pellegrinaggi di centinaia di savonesi affamati di hamburger anche nel periodo non-festival) che prendendo in considerazione l’enorme flusso turistico che la provincia ospita ogni anno. Un mistero irrisolto, che però a breve potrebbe rivelarsi già superato: si è fatta sempre più insistente, trasformandosi poi in una quasi certezza, la voce relativa all’apertura di un nuovo, fiammante, McDonald’s a Savona, che sarà ospitato dal centro commerciale polifunzionale “Le Officine” nelle aree ex industriali un tempo occupate dalla Metalmetron. Un sogno (o un incubo, per alcuni) che diventa realtà, una notizia che ha colto di sorpresa l’intero territorio. Non solo tra pochi mesi aprirà un McDonald’s in provincia di Savona: ci sarà un ristorante, un McDrive e persino un McCafé, per chi vorrà farci colazione.

Un triplice servizio che vuole colmare, in un colpo solo, la lacuna patita finora. Dopo decenni di attesa, petizioni su Facebook e sondaggi su Internet, anche la provincia di Savona potrà quindi vantare, al pari di Yemen e di Chisinau in Moldavia, il suo ufficiale avamposto di junk food americano. Un fatto epocale, condito da alcuni scherzi del destino. Non può che essere una beffa del fato che, in una provincia quasi interamente colorata di azzurro e verde, la prima città ad ospitare la catena di fast food americani sia proprio Savona la rossa, ultima grande roccaforte della sinistra rimasta sul territorio. E il destino è ancor più beffardo nella localizzazione del ristorante che, posto su un’area che fu industriale oggi in fase di riqualificazione, si troverà proprio in Via Stalingrado. Due segnali evidenti che dimostrano che la mcdonaldizzazione del mondo, con buona pace di chi è contro, non si può fermare: un piccolo passo per McDonald’s, un grande passo per la provincia di Savona.

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