Borsellino perché non rispondi?

By Redazione

febbraio 21, 2012 politica

Persiste la bufera sulle primarie  palermitane. L’accusa lanciata da Davide Faraone (unico iscritto al Pd tra i candidati) è rimasta senza una risposta. Resta il mistero sui finanziamenti che Rita Borsellino (candidata indipendente, prediletta da Bersani) avrebbe ricevuto tradendo le regole del partito stesso. Si parla di finanziamenti per circa 40mila euro e di un bonifico già eseguito per 14mila a favore di Space s.r.l., una delle principali società che opera nel settore della pubblicità e delle affissioni a Palermo. La mail, firmata da Antonella Trivisonno dell’amministrazione del Pd, è stata inviata per conoscenza anche Tonino Palmeri, coordinatore della campagna di Rita Borsellino.

La gravità delle accuse fa il paio con un partito regionale totalmente allo sbando alle prese con faide interne, forse per dividersi un po’ di Asl, e di un quadro nazionale che non riesce neanche a sostenere l’unico candidato con la tessera del proprio partito in tasca. Appare grave e inaccettabile che i soldi del finanziamento pubblico siano usati a favore di un solo candidato, per giunta neppure iscritto al Pd, e ancor più grave sarebbe se il tesoriere Misiani avesse avallato l’operazione facendo un vero è proprio autogol degno del miglior Niccolai. E’ veramente inusuale per il gruppo dirigente che fa del rapporto fideistico eletto cittadino il suo verbo tradire questa promessa, mettendo in un angolo il suo unico candidato. Il rischio è quello di fare delle primarie “drogate”. Questo rischio non possiamo permetterlo anche perché è in gioco il futuro di una città distrutta dal  governo Cammarata.

Bersani ha il dovere di spiegare l’accaduto, quanto meno per recuperare credibilità nell’isola, visto che il Pd in Sicilia ha toccato il suo minimo storico con un 18%  frutto di strategie sbandate. Non si capisce perché non l’abbia ancora fatto: la mail dell’ufficio di tesoreria del Pd nazionale è vera o no? Ogni ora che passa senza una risposta rende l’atmosfera delle primarie più fuligginosa, in una città che di tutto ha bisogno fuorché della fuliggine sparsa da Roma.

Altrettanto curiosa appare la posizione della Borsellino: lei si è sempre dichiarata indipendente, molto critica con l’attuale dirigenza isolana, una donna che fa della trasparenza un mantra e che non lesina critica di merito anche agli altri candidati, sarebbe antipatico se scivolasse proprio ora. Ma forse la Borsellino e il Pd hanno deciso che i soldi dei contribuenti servono a far vincere le primarie a chi si preferisce.

(qdrmagazine)

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