Catania: “Guerra fredda” nel Pdl

By Redazione

febbraio 17, 2012 politica

Una spaccatura interna al Pdl catanese accende gli animi nella settimana che precede il congresso del 25 febbraio. Una lotta intestina iniziata da chi, agendo a tutti gli effetti da “setta”, aspira a guidare la flotta degli ex An, arruolando qualche scontento ed ammiccando alle aree politiche rivali a livello nazionale.

La notizia è proprio qui: l’area Gasparri – La Russa, rappresentata sul territorio dal sindaco di Catania Raffaele Stancanelli, fa l’occhiolino all’MPA di Lombardo ed all’Udc, provando a costruire un potentato altrimenti impossibile da pensare. Una prospettiva bocciata senza mezzi termini dal grosso del Pdl catanese, con in testa il coordinatore provinciale Basilio Catanoso, esponente storico della destra locale che vinse a suo tempo il congresso di An. Un gruppo, quest’ultimo, molto nutrito, con all’interno gli ex Forza Italia guidati dal Pino Firrarello e Giuseppe Castiglione ed i rappresentanti della componente che in Sicilia, fa riferimento ad Alemanno.

La sfida nella sfida sta proprio nel tentativo di ergersi a puri della razza, bandiera nostalgica di un passato glorioso, quando esisteva Alleanza Nazionale coi suoi valori e così via. Questo sarebbe il piano di chi ad oggi minaccia realmente la spaccatura, questo è il messaggio che Stancanelli ed i suoi stanno cercando di fare circolare. Un messaggio recepito e respinto prontamente da chi invece non se la sente oggi di passare per il cattivo, solo perché prova a portare avanti l’idea di un Pdl unico, finalmente libero dalla logica del 70-30.

Ma la stranezza nella storia catanese sta nelle alleanze vere o presunte che in queste ore si sta provando ad allacciare. Il nemico Lombardo, attaccato sulla stampa nazionale, diventa sul territorio uomo con cui dialogare. Il tanto criticato Mpa, a sua volta, partito con cui provare a fare accordi in vista delle future elezioni amministrative. Un’anomalia già in atto da tempo, se è vero ad esempio che l’attuale presidente siciliano sostiene Stancanelli al comune di Catania, in antitesi con ciò che avviene nel resto delle città siciliane governate dal centro destra. Ecco l’intreccio che aspira a far saltare il banco, ecco la ragione per cui trovare un accordo a pochi giorni dal congresso appare complesso, quasi impossibile.

L’area Gasparri – La Russa spinge per un alleanza con Lombardo e nei giorni scorsi ha pure cercato di portarsi dietro una fetta del partito, rimasta però compatta e capace di respingere l’assalto. Con queste premesse ci si presenterà il 25 febbraio per decidere chi e come guiderà il Pdl catanese negli anni a seguire, fissando linea politica e regole. Premesse che conducono verso la riconferma di Catanoso (ex An) nel ruolo di coordinatore provinciale e Gibiino (ex forzista) in città, con l’opposizione dei dissidenti,  che spingono per soluzioni differenti, a cui non dispiacerebbe piazzare qualche uomo ai livelli inferiori del partito, magari come vice coordinatori o qualcosa di simile. Una potenziale polveriera, insomma, che resta però sotto controllo.

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