Twitter cinguetta, Sanremo stecca

By Redazione

febbraio 15, 2012 Cultura

Una sola certezza: è il Sanremo più social di sempre. L’Italia ha scoperto Twitter e questo ha reso il Festival più godibile di quanto potesse fare persino la Gialappa’s dei tempi d’oro. Non esiste il politically correct quando si parla in rete. La rete fa da sé e va a toccare tutti i punti scoperti della kermesse ligure giunta alla sessantaduesima edizione.

Stamattina gli editoriali non dicono niente che non sia già stato detto su Twitter e non potrebbe essere altrimenti. Per avere un’idea di cosa e di come è stata questa prima serata sanremese del 2012 basta ripercorrere lo storico delle ultime 12 ore di cinguettii. E c’è stato molto di che cinguettare ieri sera, dal momento che, più o meno volutamente, è stata la serata dei colpi di scena. Il blitz della finanza, la sfortunata sorte di Ivana Mrazova, la valletta designata per il Festival, il pronto rimpiazzo di Belen Rodriguez e Elisabetta Canalis e il televoto annullato per problemi tecnici.

Ma alla fine si sapeva che lo show di Andriano Celentano era il momento più atteso della serata. Più atteso delle vallette, della musica e di Morandi. 50 minuti di monologo intervallato da musica nel quale il molleggiato ha detto la sua sul governo, sulla fede e sulla morte, ha cantato e ballato insieme allo stesso Morandi e a Pupo, spuntato all’improvviso dalla platea (altro colpo di scena). Inutile entrare nel dettaglio sui contenuti. Quello che su Twitter è possibile misurare è piuttosto il gradimento dell’esibizione da parte del pubblico. Gradimento quasi totalmente nullo che produce però i tweet più divertenti della serata. L’utente alexbraga610 scrive: “un uomo ibernato 40 anni fa accende la tv e vede pupo celentano e morandi che parlano di consulta e di sovranità. Si suicida”. A Celentatno-show inoltrato, l’utente symbel tweetta : “In alcuni paesi questa esibizione di #celentano sostituirà la pena di morte”. Il popolo della rete è talmente esasperato che molti utenti salutano con gioia la pubblicità di Coconuda, che sancisce la fine dell’intervento dell’Adriano nazionale.

Quello che latita al Festival di Sanremo 2012 è, tanto per cambiare, la musica. 14 brani spalmati su circa 4 ore di diretta rischiano veramente di diventare marginali rispetto al resto dello show. 14 brani che il web sembra non aver particolarmente gradito. L’Utente filodrama commenta: “comunque il jingle di Coconuda vince il Festivàl”. La musica è talmente assente che ad un certo punto GiorginaBi scrive: “Ciao, chiamo da Milano, volevo chiedere se mettevate una canzone”.

Twitter è la fortuna del Sanremo 2012. Perché Sanremo è uno spettacolo che nonostante i numerosi tentativi di rinnovamento stenta a decollare e a fare i conti con i tempi che cambiano. Il tweet dell’utente pingrosso la dice lunga: “#sanremo 62 anni e li dimostra tutti”. È vero, Twitter ha stroncato di critiche il Festival. È la velocità contro la lentezza, l’immediatezza della comunicazione contro i lenti momenti formali della diretta tv, il nuovo contro il vecchio. Ma ha avuto fino ad ora il grande merito di farne parlare giovani e meno giovani. Twittare è una moda e farlo fuori sincrono non ha senso. Per questo chiunque voglia partecipare al livetwitting nazional-collettivo del Festival di Sanremo, chiunque voglia riderne o dire la sua, deve necessariamente vederselo tutto, restare collegato, non cambiare canale per non restare indietro. Il ‘nuovo’ esiste e vive in ragione del ‘vecchio’. Twitter sta dando audience a Sanremo.

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