Tweetney Houston

By Redazione

febbraio 12, 2012 Cultura

Forse non è giornalismo, nel senso tout court del termine, però arriva prima. Anzi, arriva subito. Perché può anche darsi che Twitter non sia l’approdo nel nuovo giornalismo, né il futuro di quest’ultimo, ma al momento è il mezzo più veloce, efficace e meglio strutturato per contenere quelle che si chiamano breaking news. È così sempre più spesso e lo è stato anche con la morte della cantante Whitney Houston, della quale la rete ha chiacchierato ininterrottamente per tutto il weekend.

A dare per primo la notizia è stato un certo Big Chorizo, che ha twittato la notizia praticamente in tempo reale, ventisette minuti prima che uscissero i media tradizionali, alle ore 4:30 del mattino. L’ha annunciato ad appena 14 follower, e il suo “scoop” è stato ritwittato una sola volta. Il tweet di Big Chorizo affermava quanto segue: “My sources say Whitney Houston found dead in Beverly hills hotel.. Not in the news yet!!” (La mia fonte dice che Whitney Houston è stata trovata morta in un hotel di Beverly Hills…non ancora nei notiziari!!)

Alle 4:57 Associated Press ha twittato la notizia, dando così la conferma ufficiale. Si calcola che sia stata ritwittata più di 10mila volte. Nella prima ora, subito dopo il lancio ufficiale della notizia, si stima che questa sia stata scritta e ripresa più di 2milioni e mezzo di volte dagli utenti del social network.

Twitter non è stato solo il primo a dare la nuda notizia, ma anche a fornire il dettaglio del luogo di ritrovamento del corpo della cantante. L’utente Aja Dior M. l’ha scritto prima di tutti in un inglese un po’ traballante: “my aunt tiffany who work for whitney Houston just found whitney Houston dead in the tub . such ashame and sadL”. (mia zia Tiffany, che lavora per Whitney Houston, ha appena trovato Whitney Houston morta nella vasca).

Eccezionale, verrebbe da dire in un primo momento. Inquietante, verrebbe da pensare immediatamente dopo. Inquietante perché la velocità alla quale viaggiano i cinguettii tradisce una mania compulsiva, un insano desiderio di essere il primo a sapere qualcosa. E non si tratta di dedizione e fedeltà al diritto d’informazione, si tratta piuttosto del desiderio un po’ morboso e feticista di essere riconosciuto come il primo a lanciarla. Una piccola, effimera, gloria personale: quella di battere tutti sul tempo.

Ammesso che gli utenti Big Chorizo e Aja Dior M. affermino tutta la verità, c’è solo da sperare che l’anonima fonte del primo e la zia Tiffany si siano almeno premurati di anteporre la chiamata al 911 al lancio indiscriminato della notizia della morte di Whitney Houston.

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