Catanoso:”Lasciamo il Porcellum”

By Redazione

febbraio 7, 2012 politica

“Modifichiamo il Porcellum con le preferenze e il premio di maggioranza al Senato. Il presidenzialismo sarebbe bello, ma non ci sono le condizioni”. Basilio Catanoso, onorevole del Pdl proveniente dalle file di Alleanza Nazionale, conferma alcuni elementi emersi dal dibattito convulso della giornata di ieri sul tema della legge elettorale. In primo luogo, gli ex-An, guidati da Ignazio La Russa e Maurizio Gasparri, ma appoggiati anche da Fabrizio Cicchitto, spingono decisi per un semplice ritocco del Porcellum, trascinandosi dietro gran parte del partito. In subordine, per il sogno di riforma in senso semipresidenziale degli oltre 120 deputati azzurri che hanno sottoscritto la proposta di legge dell’azzurro Peppino Calderisi, che prevedrebbe l’elezione diretta del Capo dello stato, non c’è spazio. Almeno per il momento.

Pdl e Pd hanno detto che vogliono cambiare la legge elettorale. Ma non hanno detto come.

Riconoscersi come interlocutori mi sembra già un passo avanti. Io sono perché rimanga un sistema bipolare dell’alternanza.

Con quale sistema?

Cambiando il meno possibile quello attualmente in vigore. Introducendo le preferenze, da esprimere su liste in collegi provinciali, rendendo chiara l’attribuzione del premio di maggioranza. Dunque introducendo il premio di maggioranza nazionale anche al Senato.

Questa sembra emergere come posizione prevalente nel Pdl.

Non lo saprei definire esattamente. La cosa comunque mi rallegra. Il fatto è che se ci mettiamo a parlare di cose strane, imbastendo tavoli di discussione infiniti, ho paura di quello che potrebbe accadere.

Non la convince l’orientamento di Quagliariello per un modello ispano-tedesco?

Assolutamente no. Dobbiamo dare un segnale alle persone, che mi sembra chiedano cose chiare. Tra le quali, innanzitutto, scegliere chi le governa. Un’impostazione un po’ presidenziale, con una maggioranza certa a partire da schieramenti chiari.

Niente grande coalizione dunque?

Lo escludo categoricamente. È l’esatto opposto dei motivi per i quali io faccio politica. Occorre che i due schieramenti si presentino davanti al paese con due programmi chiari e alternativi, in base ai quali poter scegliere in base a elementi certi.

Lei ha firmato la proposta di Calderisi per un sistema di tipo presidenziale. Avete abbandonato quella strada, o credete che sia ancora possibile?

Sarebbe brutto dire che non ci speriamo. Verrebbero mancare i motivi per i quali tanti di noi fanno politica. Credo tuttavia che in questa legislatura sia un progetto difficile da realizzare.

Non avete lasciato solo Calderisi in questa battaglia?

Non credo. Però ci si rende conto che ci sono alcuni periodi della vita politica nei quali alcuni progetti diventano poco realistici. Per adesso sarebbe già un buon risultato cambiare la legge elettorale

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