Verospread: l’università italiana

By Redazione

febbraio 5, 2012 politica

Quanto pesano gli atenei italiani nella formazione dei manager del futuro? Quanti studenti internazionali interessati in business administration sceglierebbero l’Italia per studiare e prepararsi al meglio?

Ogni anno il Financial Times stila la classifica dei cento migliori programmi MBA (Master of Business Administration) offerti dagli atenei di tutto il mondo. Alle posizioni più alte della lista, tanto per cambiare, tre atenei americani: Stanford Graduate School of Business, Harvard Business School e University of Pennsylvania Wharton.

Qualche italiano nel ranking?

Fortunatamente ci stiamo ancora dentro, ma con un solo ateneo: il punto di riferimento per i manager del futuro, in Italia, rimane la SDA Bocconi. Sebbene anche questo stia perdendo posizioni, scivolando dalla posizione 28 alla 42. 

È anche vero che, in generale, risultano ben pochi atenei europei in questa classifica, ma ciò non può considerarsi un alibi sufficiente per far passare sotto silenzio il segnale di un ritardo da colmare. Un ritardo che pesa anche a livello di appeal del nostro sistema di istruzione, che risulta poco in grado di attirare studenti internazionali e spinge gli studenti italiani che desiderano specializzarsi in business administration a cercare fortuna in atenei più qualificati e qualificanti all’estero, contribuendo alla fuga di cervelli che tanto lamentiamo. 

Nel ranking MBA del FT, tra gli atenei europei, sopra l’Italia si trovano, nell’ordine, Francia, Spagna, Svizzera e Olanda. 

No, non c’è la Germania stavolta. Magra consolazione.

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