“Mi piace” il business

By Redazione

gennaio 29, 2012 Esteri

Facebook non è solo un passatempo, ma anche un generatore di posti di lavoro e ricchezza. E’ questa la conclusione del rapporto d’indagine condotto da “Deloitte”, che misura il contributo del social network per l’occupazione e l’economia dei 27 paesi dell’UE. In particolare, la creatura di Mark Zuckerberg ha contribuito a generare oltre 230mila posti di lavoro con un apporto di circa 15.300 milioni di euro al Pil dell’UE. Solo in Italia, il fenomeno Facebook ha creato più di 34mila posti di lavoro dal nulla, e le sue attività arrivano a contribuire al Pil per 2,5 miliardi di euro.

Il direttivo di Facebook, la mano destra di Zuckerberg, ha presentato i dati in una conferenza a Monaco di Baviera: “Sono risultati molto importanti soprattutto per le piccole e medie imprese, che costituiscono il tessuto dell’economia europea.” Lo studio è ambizioso, ma solleva degli interrogativi. È davvero possibile misurare in modo affidabile l’impatto economico di qualcosa così frammentato come risulta essere un social network online? Facebook dichiara che il suo fine è ampliarsi nel mondo del business, e creare nuovi posti di lavoro che altrimenti non esisterebbero. 

Ma davvero non sarebbero esistiti sviluppatori di software e di start-up di altre società se non ci fosse stato Facebook? Richard Allan, direttore della politica per l’utilizzo di Facebook in Europa, ha detto al telefono da Londra che le aziende sono ora in grado di acquisire nuovi clienti ed essere più efficaci grazie al social network. “Questo genererà maggiori entrate e, a sua volta, potrà generare un aumento del personale. Un altra componente è la domanda di tecnologia: vogliamo acquistare tavolette e smartphone con già incluso l’immediato accesso a Facebook.” Allan sottolinea inoltre l’importanza degli sviluppatori. Facebook ha rilasciato la sua piattaforma di applicazione nel 2007 ed oggi supera quota 800 milioni di utenti registrati. La pubblicazione della ricerca giunge proprio nella giornata in cui l’Unione europea ha annunciato nuove leggi restrittive sulla protezione dei dati personali su Internet, che coinvolgerà appieno anche i social network. Allan ha detto che la coincidenza delle due date è puramente casuale.

Il prossimo grande evento di Facebook sarà verso la fine di maggio, periodo che coinciderà con l’entrata del social network americano in borsa, secondo quanto riporta il Wall Street Journal. In ballo ci sono aspettative davvero grandi, e questa mossa potrebbe essere una delle più grandi operazioni mai fatte nella storia di Internet, tenendo presente la valutazione odierna che ruota attorno ad una cifra superiore ai 100mila milioni di dollari.

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