La musica ai tempi di facebook

By Redazione

gennaio 28, 2012 Cultura

I Pink Floyd sono uno dei pochi gruppi della storia della musica che non necessiterebbe presentazioni. Basti considerare album come “The Dark Side of the Moon”, “Wish You Were Here”, “The Wall” – e altre uscite complementari per la loro fama come “The Piper at the Gates of Dawn” e “Animals” – per comprendere di essere davanti ad una delle colonne portanti della storia musicale del XX secolo. Non solo dischi però: i Pink Floyd sono universalmente riconosciuti come innovatori per quel che riguarda l’utilizzo di strumenti elettronici (VSC3, sintetizzatori sequenziali e le tecnologie utilizzate per rendere la qualità di registrazione piccole opere d’arte sonora) e per la loro concezione di spettacoli dal vivo, con tanto di costruzioni/distruzioni di muri, giochi di luci, prismi, laser e location da infarto. Come nella reggia di Versailles (su cui hanno fatto veleggiare il loro maiale gonfiabile) e nella laguna di Venezia. Oggi, nell’era del web 2.0, la band di Roger Waters e David Gilmour continua ad innovare. 

La loro pagina Facebook ufficiale è divenuta un archivio di contenuti del passato, di filmati inediti o rari, di promozioni commerciali. Ogni giorno il loro ufficio stampa, aggiungendo immagini davvero sbalorditive come quelle dei Floyd in saletta con un giovanissimo Frank Zappa, ricorda cosa successe di significativo nella carriera della band proprio in quella data: una sorta di diario di memorie in costante aggiornamento. 

Un modo per rimanere connessi con la storia, in un “luogo”, Facebook, sede di incontri costanti con il nostro passato: così come leggiamo di persone ed amici persi nello scorrere del tempo, i Pink Floyd ci offrono dei contenuti unici, ricchi di significato artistico in un periodo storico-musicale in cui il rock, come genere, sembra aver subito un brusco arresto di espressività artistica. La band di Waters e soci, dunque, assurgono a nuovo faro per le giovani band, anche nella comunicazione, nella speranza che la musica rock, guardando al glorioso passato, possa trovare nuovi stimoli per continuare ad appassionarci anche in futuro. 

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