Ipsos: cala il Pdl (ma anche il Pd)

By Redazione

gennaio 24, 2012 politica

Puntuale, come la morte, ieri è arrivato il nuovo sondaggio di Ipsos per la trasmissione televisiva Ballarò. Continua, secondo l’istituto di ricerca diretto da Nando Pagnoncelli, la lenta (ma neppure troppo) emorragia di consensi per il Pdl, che nell’ultima settimana ha perso 0,3% punti percentuali arrivando al minimo storico del 22,2%. Ma anche questa volta – proseguendo in un trend negativo inaugurato all’inizio del 2012 – perde colpi pure il Pd (effetto Monti?), che raccoglie il 28,4%, lasciando per strada quasi mezzo punto percentuale rispetto alla scorsa settimana. Un dato, quello registrato da Ipsos per il Partito democratico, che resta comunque abbondantemente sopra a quello degli altri sondaggisti.

A beneficiare della leggera flessione del Pd, nella coalizione di centrosinistra (che comunque perde quasi due punti passando dal 48,9% al 47%), è soprattutto l’Idv (che arriva all’8,5%), mentre calano anche SEL (6,9%), Federazione della Sinistra (2,2%) e alleati minori (dal 2,3% all’1%). In compenso, il mezzo punto perso dal Pd se lo cattura interamente il Movimento Cinque Stelle, che dal 4,1% passa al 4,6%.

Se i decimali persi dal Pd escono dalla coalizione per approdare nell’antipolitica, quelli persi dal Pdl sembrano viaggiare spediti verso la Lega Nord, che in una settimana passa dal 9,7% al 10,3%. Qualche segno positivo lo regala anche la Destra di Francesco Storace che approda all’1% (era fuori dalla tabella di Ipsos nelle scorse rilevazioni). In totale, lo svantaggio del centrodestra nei confronti del centrosinistra – pur nettissimo – scende dal 16,7% al 13,5%. Tre punti in una settimana.

Di fronte a queste oscillazioni (a nostro parere più dovute all’inaffidabilità strutturale dell’istituto di ricerca, più che da reali spostamenti dell’elettorato), resta stabile il Terzo Polo. Quello che perde Fli (0,3% per arrivare al 3,6%) lo guadagnano Udc (+0,2% – 8%) e Api (+0,1% – 1,1%). Non pervenuto Mpa di Raffaele Lombardo.

Chiudiamo segnalando la strana scelta di Pagnoncelli di inserire nel sondaggio gli “Ecologisti e Reti Civiche – Verdi Europei” (nuovo record di lunghezza per il nome di un partito), ignorando allegramente la Lista Pannella/Bonino. Forse, visti gli sviluppi politici degli ultimi mesi, la loro inclusione avrebbe ulteriormente “rovinato” il totale della coalizione di centrosinistra. A Pagnoncelli (e Ballarò), piace vincere facile.

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