Nick Clegg ci riprova

By Redazione

gennaio 18, 2012 Esteri

Nick Clegg è tornato, ma in pochi se ne sono accorti. Il leader dei liberaldemocratici britannici nonché vice del Primo ministro David Cameron nel governo di coalizione con i conservatori, prima della pausa natalizia aveva promesso al suo partito che avrebbe puntato a contare di più nella maggioranza, confrontandosi ad esempio con alcuni importanti esponenti della classe dirigente economica d’Oltremanica. L’agenda era stata fissata, che gli appuntamenti siano stati confermati o meno non ne è giunta notizia. In compenso, con un tono a metà strada tra l’amichevole e l’ironico, Clegg ha tentato di punzecchiare gli alleati.

«I libdem credono nella virtù del mercato, ma solo se è il mercato dei molti, non dei pochi», ha dichiarato nei giorni scorsi. Un’affermazione che ha riportato le lancette ai tempi della campagna elettorale per le General Elections, quando Clegg puntava il dito contro i poteri forti che, per l’occasione, erano rappresentati dai Tories di Cameron e della sua spalla destra, George Osborne. Un accenno velato seguito da un secondo, molto più lampante: il sistema va riparato, ha aggiunto Clegg, ma «la destra conservatrice ha una fede forte – o peggio, cieca – nella capacità dei mercati di correggersi da soli».

Ci riprova, il Deputy Prime Minister, a ritagliarsi un ruolo in questo Parlamento. Le parole spesso non sono seguite dai fatti e, soprattutto, non stanno riscuotendo il successo sperato. L’ultima indagine condotta dal centro di ricerca YouGov (dati pubblicati il 17 gennaio) mostrano come i liberaldemocratici non solo siano in ritirata, ma addirittura sotto la soglia psicologica del 10%, scesi per la precisione all’otto per cento. Sommando i risultati raccolti dagli altri partiti inglesi (12%), i libdem sono l’ultima forza in campo. Guidano la classifica i laburisti (40%), tallonati dai conservatori (39%). Il Labour Party, d’altro canto, è alle prese con la crisi del suo segretario, Ed Miliband.

Il ragazzo ha smesso di convincere da tempo – e infatti nei sondaggi i laburisti non sono più capaci di conquistare consenso. Lunedì ha fatto sapere di «avere lo stomaco per combattere», per condurre i suoi alle prossime elezioni, vincendole. Ma il morale della truppa non è alto, al di là del proclami.

«C’è molto lavoro da fare» e «non siamo in grado di governare» erano state le parole di Rachel Reeves, ministro ombra del Tesoro, arrivate la settimana scorsa. Classe ’79, all’inizio della legislatura si occupava di pensioni, poi è stata promossa da Miliband. Siede in prima fila alla House of Commons con il resto dell’alta gerarchia laburista. Giusto per ribadire come certe opinioni finiscano per avere il peso di un colpo di mortaio. 

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