Più taxi per tutti

By Redazione

gennaio 12, 2012 politica

Per il momento è solo una bozza, ma il piano di liberalizzazioni del governo Monti prevede già interventi a 360 gradi. Poca roba, forse, se si tratta di valutare quanto il provvedimento possa incidere sui punti del Pil, ma comunque un deciso passo avanti rispetto all’immobilismo delle scorse settimane, quando sembrava che per non scontentare nessuno nulla sarebbe cambiato. Ad esempio la liberalizzazione delle attività economiche, oltre ad eliminare licenze, nulla osta, limiti numerici ed altre pastoie burocratiche, consentirà agli esercenti anche di scegliere liberamente come, quando, quanto e quanto a lungo praticare sconti, fare saldi o vendite promozionali. Presso la Presidenza del Consiglio nascerà l’ufficio per la tutela e la promozione della concorrenza, chiamato a vigilare sul rispetto del libero regime concorrenziale regione per regione.

Tra le più interessanti, almeno (ed è proprio il caso di dirlo) per l’uomo della strada, le novità introdotte sul fronte taxi, considerato sin dall’inizio uno dei più “caldi”. Sarà incrementato il numero delle licenze, allo scopo di rendere più concorrenziale il servizio ed abbassare i costi per l’utenza. In favore dei taxisti verranno versate compensazioni una tantum o, in alternativa, potranno essere loro cedute ulteriori licenze, con facoltà di venderle o affittarle. Non solo: ad un medesimo soggetto sarà data la possibilità di essere titolare di più licenze, di farsi sostituire alla guida, di esercitare anche al di fuori dell’area di competenza originaria, e di adottare la massima flessibilità di orario, fatto salvo l’obbligo di garanzia minima di servizio per ciascuna ora del giorno. I taxisti saranno anche liberi tanto di organizzare il servizio, tanto di fissare le tariffe, fermo restando un tetto massimo a tutela del consumatore. Ma così come a certi camici bianchi non va giù che si possano vendere pillole e sciroppi anche al supermercato, ai guidatori delle auto bianche non piace per niente questo nuovo regime di licenze facili. E poco importa se le compensazioni riservate loro dal governo, ovvero il premio una tantum in denaro o le licenze extra che si possono gestire, vendere o addirittura affittare, siano davvero ghiotte: i taxisti confermano l’intenzione di incrociare le braccia il prossimo 23 gennaio e far vedere i sorci verdi al traffico cittadino in tutti i maggiori centri urbani d’Italia.

Più libertà anche alle pompe di benzina: i distributori, infatti, non solo saranno autorizzati a vendere alimenti, bevande e giornali, ma avranno anche la possibilità di scegliere da quale compagnia petrolifera rifornirsi, senza più obbligo di esclusiva con questo o quel marchio. In compenso, i petrolieri potranno aprire senza restrizioni impianti completamente self-service.

Rilevanti novità anche per le professioni: vengono abolite infatti le tariffe minime e quelle massime, e viene introdotta la possibilità per gli studenti dell’ultimo biennio universitario di svolgere in parallelo il tirocinio o il praticantato necessario all’ingresso nella professione. E, così come i taxisti, ci saranno anche più notai (da 400 a 500 in più, grazie alle modifiche previste dalla bozza) e più farmacie:  se prima il limite massimo era di una ogni 4mila abitanti, in futuro le farmacie potranno essere fino ad una ogni 3mila abitanti. Per quanto riguarda invece le parafarmacie, queste si vedranno accordare la possibilità di vendere farmaci di fascia C, quelli con obbligo di ricetta medica non mutuabili.

Alla chetichella, tra mille ed un provvedimento, passa anche una deroga all’articolo 18: in caso di incorporazione o di fusione di due o più imprese con un numero di dipendenti pari o inferiore a 15 dipendenti, infatti, viene elevato a 50 il numero di lavoratori al di sotto del quale non è necessaria per il licenziamento la giusta causa o il giustificato motivo. Una norma, questa, introdotta allo scopo di favorire l’accorpamento delle piccole e medie imprese.

CONSULTA IL TESTO COMPLETO DELLA BOZZA LIBERALIZZAZIONI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *