Mr. Barack Jolie Pitt

By Redazione

gennaio 12, 2012 Esteri

Negli Usa il mondo dello showbiz e quello della politica sono storicamente legati a doppio filo. Ne sono dimostrazione le continue “migrazioni” che portano sull’arena politica nazionale personaggi dello spettacolo come Arnold Schwarzenegger (Governatore della California dal 2003 al 2011) e, prima di lui, Ronald Reagan (l’indimenticabile inquilino della Casa Bianca con un passato da attore), solo per citare i due esempi più noti.

Ed è proprio grazie al decisivo apporto del mondo dello spettacolo che anche l’attuale Presidente americano Barack Obama stravinse le elezioni del 2008. Tutti ricorderanno il video che impazzava in rete e sui canali satellitari musicali in cui attori e cantanti intonavano il motivetto “Yes, we can” composto da frasi pronunciate dallo stesso Obama nel corso della campagna presidenziale il cui slogan era appunto lo stesso che ha dato il titolo al brano.

Proprio per questo motivo Obama ha continuato a corteggiare gli artisti americani per non perdere il sostegno rivelatosi fondamentale per la sua imposizione sullo sfidante repubblicano McCain, invitando di tanto in tanto qualche personaggio dello spettacolo alla Casa Bianca. Ma non sempre l’esito di questi incontri ha dato l’esito sperato dal Presidente.

È il caso dell’incontro svoltosi nell’Ufficio Ovale tra Obama e la coppia Jolie-Pitt, a cui l’inquilino della Casa Bianca ha parlato del suo impegno nella lotta contro le atrocità di massa e le violenze sessuali contro le donne (tematiche estremamente care alla Jolie). Ebbene la Jolie, aperta sostenitrice di questa amministrazione, al termine dell’incontro ha rilasciato dichiarazioni agrodolci nei confronti del Presidente definendo alcune delle sue scelte politiche “frustranti”. La signora Pitt non ha chiarito con esattezza a quali scelte si riferisca, chiarendo che “ci sono molte cose che stanno andando nella direzione giusta e alcune che lasciano delusi, ma non è il caso di chiarire ora”.

In tal modo la Jolie, da oltre un decennio impegnata come Ambasciatrice Umanitaria dell’Onu, ha tentato di mettere a tacere le voci su una sua presa di distanze dall’attuale amministrazione con alcuni giornali che le affibbiarono anche una dichiarazione secondo cui riteneva Obama “un presidente da singolo mandato”. Ma per quanto in linea di massima si sia dichiarata soddisfatta dall’operato della Casa Bianca, non promuove a pieni voti l’amministrazione sollevando qualche perplessità che, secondo i più esperti, riguarderebbero l’azione politica in ambito internazionale. E non è da escludere che la Jolie abbia in mente il penitenziario di Guantanamo che in campagna elettorale Obama promise di chiudere e che invece, ancora oggi, è operativo. 

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