La Lonely Planet di Benedetto

By Redazione

gennaio 11, 2012 Cultura

Nel 2012 Benedetto XVI diverrà il sesto papa più anziano della storia. Alla faccia di chi lo vuole stanco, sfinito o prossimo addirittura alla rinuncia, Ratzinger risponde con un’agenda degna del Woytila degli anni migliori. L’anno appena iniziato, infatti, sarà fitto di appuntamenti importanti per il pontefice che compirà 85 anni il prossimo 16 aprile.  

Sistemato il problema cardinali con la nomina di 22 nuovi porporati, il 18 febbraio prossimo il papa passerà al capitolo viaggi. Si parte con il Messico e la storica visita a Cuba nel mese di marzo. A giugno è poi in programma una puntatina dal neo-arcivescovo di Milano, l’amico cardinale Scola, in occasione del VII Incontro Mondiale sulle Famiglie. Dopo la pausa estiva, sarà infine la volta del Libano. L’anno, che segnerà il cinquantesimo anniversario dall’apertura del Vaticano II, è stato nominato, per decisione di Benedetto XVI, “anno della fede”. Un’iniziativa tutta improntata a un tema che sta particolarmente a cuore a papa Ratzinger: la questione della “nuova evangelizzazione”, cui nel mese di ottobre sarà dedicato un sinodo speciale. Un’assemblea che dovrà decidere la strategia da attuare per la diffusione della fede cattolica nei territori della vecchia Europa, la cui decadenza spirituale è nota da tempo agli ambienti vaticani.

È probabile che il tutto si concluda, oltre che con un’esortazione post-sinodale, con un enciclica, la quarta del papa tedesco. Strategica anche la decisione di fissare per ottobre la canonizzazione di nuovi beati, tra i quali spiccano Kateri Tekakwitha, la prima indiana d’America a essere elevata agli onori degli altari, e Pedro Calungsod, il secondo santo filippino della storia, in una nazione che conta quasi 74 milioni di cattolici. Saranno infine proclamate ‘dottori’ due personalità di spicco della storia della chiesa di Roma: san Giovanni d’Avila, sacerdote spagnolo del XVI secolo e la mistica medievale sant’Ildegarda di Bingen.

Chissà se nei pochi momenti di pausa, forse durante le consuete vacanze in montagna in Valle d’Aosta o in Alto Adige, Benedetto avrà tempo di completare il terzo e ultimo capitolo di “Gesù di Nazareth”, divenuto nelle precedenti edizioni un bestseller da milioni di copie.

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