Niente porpora per Fisichella

By Redazione

gennaio 6, 2012 Cultura

La notizia circolava ormai da qualche giorno, e Benedetto XVI non ha deluso le aspettative. Stamattina, dopo la Messa per l’Epifania e la recita dell’Angelus, il papa ha dato l’annuncio di un nuovo concistoro per la creazione di 22 cardinali, che si terrà il 18 febbraio prossimo.

I neo-porporati, che nessuno conosceva fino ad ora, ma che i ben informati già si immaginavano, sono in gran parte arcivescovi e vescovi a capo di diversi uffici della curia romana: Fernando Filoni, Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, Joao Braz de Aviz (Prefetto della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Societa’ di Vita Apostolica), Manuel Monteiro de Castro (Penitenziere Maggiore della Penitenzieria Apostolica), Giuseppe Bertello (Presidente del Governatorato del Vaticano), Domenico Calcagno (Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica), Giuseppe Versaldi (Presidente della Prefettura degli Affari Economici della Santa Sede), Santos Abril y Castello (Arciprete della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore), Edwin Frederik O’Brien (Gran Maestro dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme), Antonio Maria Vegliò (Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti), Francesco Coccopalmerio (Presidente del Pontificio Consiglio per i Testi Legislativi).

Il papa ha poi nominato otto cardinali ‘diocesani’, risiedenti cioè fuori da Roma e a capo di una precisa zona territoriale: Giuseppe Betori (arcivescovo di Firenze), George Alencherry (arcivescovo Maggiore dei Siro Malabaresi), Thomas Christopher Collins (arcivescovo di Toronto), Willem Jocoby Eijk (arcivescovo di Utrecht), John Tong Hon (vescovo di Hong Kong), Rainer Maria Woelki (arcivescovo di Berlino), Timothy Michael Dolan (arcivescovo di New York), Dominik Duka (arcivescovo di Praga). Chiudono la lista i porporati ultraottantenni, che non entrerebbero quindi in conclave in caso di morte del pontefice: padre Prosper Grech, Consultore presso la Congregazione per la Dottrina della Fede, padre Karl Josef Becker, docente emerito della Pontificia Università Gregoriana, monsignor Lucian Muresan, arcivescovo maggiore della chiesa greco-cattolica rumena, e di monsignor Julien Ries, professore emerito di storia delle religioni presso l’università cattolica di Lovanio.

Il concistoro, il quarto del pontificato di Ratzinger, renderà temporaneamente il conclave sovraffollato di tre unità rispetto alle 120 previste dal diritto canonico: nei prossimi mesi, tuttavia, proprio tre compleanni ristabiliranno l’ordine dovuto. Se molte delle previsioni della vigilia sono state confermate (si attendeva un elenco composto in prevalenza da italiani o comunque da appartenenti alla curia), si fanno notare alcune assenze “eccellenti”. Mancano infatti nell’elenco due pezzi da novanta: Rino Fisichella (presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione), il cui accesso alla porpora viene ormai deluso da due concistori a questa parte, e l’arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, nominato alla guida della diocesi ormai due anni fa. Nessun nuovo cardinale, infine, né per il continente africano, visitato dal papa in due occasioni, né per le diocesi mediorientali.

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