Tra i due tremolanti Obama gode

By Redazione

gennaio 5, 2012 Esteri

Giornalisti americani ed esponenti del partito repubblicano entrambi profondamente preoccupati per l’andamento delle primarie, ma per motivi diametralmente opposti. Se infatti la consultazione della base del GOP è appena iniziata, alcuni elementi hanno creato non pochi grattacapi sia al mondo dei media che ai vertici della destra americana.

Dal punto di vista dei giornalisti c’è una forte preoccupazione che Mitt Romney possa aggiudicarsi anzitempo la nomination repubblicana alle presidenziali del prossimo novembre. Eventualità che causerebbe una grossa perdita di profitti per la chiusura anticipata della campagna elettorale. Sono infatti centinaia le piccole emittenti TV che quest’anno puntano grosso sui profitti provenienti proprio dalla campagna elettorale dei vari contendenti delle primarie del GOP. Una preoccupazione che si baserebbe su quanto esposto da alcuni analisti secondo cui Romney potrebbe presto prendere il largo aggiudicandosi con ampio anticipo la nomination repubblicana. C’è chi ha addirittura fissato nel 28 febbraio (giorno del turno di consultazioni nello stato del Michigan) la data della possibile conclusione delle primarie della destra americana.

I vertici repubblicani, invece, temono l’esatto contrario. Il partito ha infatti espresso enorme preoccupazione per l’apparente assenza di un candidato in grado di raccogliere un vasto consenso da parte della base. Se infatti attualmente Romney pare essere l’unico candidato in grado di contendere la Casa Bianca ad Obama, l’ex Governatore del Massachusetts non è visto dall’elettorato come l’uomo giusto per la compagine repubblicana. L’esito del caucus dell’Iowa confermerebbe proprio questa tendenza, con il 75% dei votanti che ha disperso il proprio voto in favore di candidati con programmi più spostati verso destra rispetto alle posizioni di Romney.

Preoccupazioni diametralmente opposte, dunque, che però giocano entrambe a favore di Barack Obama che potrebbe trovarsi a sfidare un candidato che rappresenterebbede factouna minoranza del partito repubblicano.

Ora sarà interessante capire come si muoveranno i media per scongiurare ciò che temono. Il magnate australiano Murdoch, proprietario della Fox News, si è già schierato apertamente a favore di Santorum (e quindi contro Romney). Ora anche tutto il microcosmo delle piccole emittenti TV potrebbe decidere di tirare la volata a quello che pare l’unico contendente in grado di insidiare a Romneyi la nomination. Resta comunque il grave problema di carattere politico: quella profonda frattura interna al partito repubblicano che rischia seriamente di rendere ancora più facile al Presidente Obama la rielezione.

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