Le mani nella marmellata

By Redazione

dicembre 18, 2011 politica

Un blitz notturno, l’ennesimo regalo alla casta, un emendamento “win for life”. Con questi ed altri titoli è stata accolta l’ultima mossa del consiglio regionale del Lazio che, nella notte tra venerdì e sabato, quando l’orologio segnava le 2 e 15, ha partorito un pacchetto di norme generose per gli inquilini della Pisana. L’occasione ufficiale consisteva nel varo della legge finanziaria regionale approvata in commissione Bilancio, il risultato mediatico è stato un emendamento presentato dal presidente della commissione Fiorito e approvato da Pdl, Udc, lista Polverini e lista Storace. 

Sul banco degli imputati svetta la questione dei vitalizi che il consiglio ha formalmente abolito a partire dalla prossima legislatura (2015), salvando però chi oggi si trova sulla barca della Regione, premiandone la permanenza a bordo. I vitalizi saranno infatti corrisposti a consiglieri e assessori in carica, ma anche a quelli cessati dal mandato nella legislatura in corso e pure agli assessori esterni (ben 14), da oggi equiparati ai consiglieri eletti. Una manna dal cielo per tutti, un cadeaux che ingrossa le fila dei titolari di doppia pensione istituzionale, ora saliti a quota 21.

Evidentemente le lacrime della Fornero non hanno fatto breccia nelle stanze della Regione visto che, dai 50 anni in su (e non da 60, come più volte invocato), qui potranno incassare l’assegno mensile di 3.100 euro netti. Tra i fortunati anche tre consiglieri della lista Polverini che hanno dovuto abbandonare i propri scranni dopo che una sentenza del Tar ha tolto tre seggi alla maggioranza. Per loro il prepensionamento non è mai stato così dolce come in questo caso che, peraltro, coincide col periodo natalizio, da sempre foriero di sorprese.

Sotto l’albero infatti, c’è un altro regalo da scartare. Lo stesso emendamento della discordia prevede che gli stipendi dei consiglieri regionali non saranno più legati a quelli dei colleghi parlamentari, ragion per cui la futura riduzione dei compensi di deputati e senatori non inciderà in alcun modo sugli inquilini della Pisana che mensilmente continueranno a percepire 7.755 euro netti tra indennità e diaria, più benefit come pc, tablet, assicurazione e rimborso benzina. Senza contare l’indicizzazione annuale del malloppo guadagnato, “sulla base della variazione del costo della vita accertato dall’Istat”. Tra ritocchi e stravizi il conto finale è salatissimo: la Cisl Lazio ha calcolato che ciascun consigliere costa alla collettività 335mila euro all’anno.

In compenso, il presidente della Commissione bilancio, Franco Fiorito, ha presentato un emendamento che consente, a chi lo voglia, di rinunciare al vitalizio entro trenta giorni dall’entrata in vigore della legge. “Vediamo, magari c’è qualcuno”, la risposta sorridente di Renata Polverini. Una goccia di volontarismo non è comunque riuscita a cancellare l’oceano di polemiche nato nel giro di poche ore, talmente vasto e impetuoso da inondare le agenzie di comunicati al vetriolo. 

Il più agguerrito è il Pd che, col deputato e uomo del territorio Enrico Gasbarra, parla di “un dorato regalo ad personam pensato da una maggioranza a cui piace vivere facile, senza alcun rispetto per i cittadini”. Una sorta di pacco natalizio aziendale che la Regione concede ai suoi rappresentati, negli stessi giorni in cui ha approvato una Finanziaria lacrime e sangue per i cittadini laziali. La difesa d’ufficio spetta al vice coordinatore del Pdl-Lazio Alfredo Pallone che bolla come “demagogica” la protesta del Pd, “dopo aver lasciato 25 miliardi di debiti” alla Regione. 

Renata Polverini rivendica invece l’eliminazione della distinzione tra “consigliere e assessore, anzi questi ultimi hanno una grande responsabilità”. “Di fatto – dichiara la governatrice intervistata dal Tempo – i vitalizi non ci saranno più. Dalla prossima legislatura il sistema previdenziale sarà contributivo anche per i consiglieri. Penso che saranno rivisti tutti gli stipendi, dunque la volontà di evitare riduzioni sarebbe inutile”. Nel frattempo, buon Natale a tutti. Consiglieri compresi.

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