Caos scioperi: medici in rivolta

By Redazione

dicembre 15, 2011 politica

“Io sottoscritto…, precario all’ospedale Policlinico Umberto I, dichiaro che, in assenza della sottoscrizione del nuovo contratto di lavoro, dal 1° gennaio 2012 non presterò più servizio”.

È questo il contenuto di centinaia di email di medici precari della regione Lazio, con contratto in scadenza il 31 dicembre 2011, che da questa mattina stanno intasando i server di posta elettronica della Regione Lazio e dell’agenzia di stampa Ansa, avvisando appunto che in assenza della sottoscrizione del nuovo contratto di lavoro da parte della governatrice Polverini, ad oggi non ancora prorogato, dal 1° gennaio 2012 non presteranno più servizio.

Allarmata per le drammatiche conseguenze che una simile ‘fuga’ collettiva comporterebbe per il servizio sanitario regionale, la Polverini ha convocato con urgenza per questo pomeriggio un tavolo allo scopo di riaprire le trattative con i sindacati per cercare di risolvere l’annosa piaga del lavoro temporaneo in tutti i nosocomi della Regione.

La protesta infatti, cominciata dal Policlinico Umberto I, si è allargata a tutti gli altri ospedali del Lazio afflitti dalla stessa precarietà.

Molte forze politiche si sono schierate a fianco degli ‘indignati’ della sanità laziale, come la vicepresidente della commissione Sanità della Regione Lazio, Giulia Rodano (Idv), che ha espresso la propria solidarietà per “la condizione dei precari in scadenza di contratto che è il sintomo più indicativo di una sanità pubblica senza guida, senza strategia, tuttora senza prospettive concrete di uscita da un’emergenza che dura da anni”.

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