Putin sfida Putin

By Redazione

dicembre 13, 2011 Esteri

Mentre la Russia si prepara a quella che è stata annunciata come la più grande manifestazione della sua storia recente (oltre 70.000 le persone attese in piazza il giorno della vigilia di Natale nella sola Mosca), il primo ministro Vladimir Putin (il vero oggetto della protesta) tenta di riportare la calma nel paese scosso nelle ultime settimane dalla più profonda crisi politica dell’ultimo decennio. Lo strumento a cui ricorre il premier è ancora una volta la comunicazione radiotelevisiva. Il sito internet moskva-putin.ru ha infatti reso noto attraverso un comunicato striminzito che “il 15 dicembre 2011 (domani) alle 12 ora di Mosca (le 9 in Italia) le reti tv Russia 1, Russia 24, Rtr Planeta e le emittenti Vesti FM e Radio Russia diffonderanno la trasmissione speciale Conversazione con Vladimir Putin”.”

Non una novità, considerando che eventi di questo tipo vengono trasmessi ogni anno, ma che oggi assume un peso diverso alla luce della contestazione di massa senza precedenti  che l’establishment politico russo sta affrontando, paragonabile solo al dissenso che interessò il paese a metà anni ’90.

Ma a spopolare su internet è soprattutto la notizia della sfida lanciata dal magnate Mikhail Prokhorov (terzo uomo più ricco di Russia nonché proprietario della squadra di pallacanestro New Jersey Nets che milita nel campionato Nba) proprio al contestatissimo putin in vista delle prossime elezioni presidenziali in programma il prossimo marzo. La notizia sta rimbalzando da un capo all’altro del globo soprattutto grazie al decisivo apporto dei social network.

A divulgare la notizia, però, è stato lo stesso Prokhorov il quale, nel corso di una conferenza stampa svoltasi lunedì, ha annunciato la discesa in campo al fianco dell’ex Ministro delle Finanze Alexei Kudrin (sollevato dal proprio incarico all’indomani delle critiche mosse a Medvedev per l’annuncio del passaggio di consegna in favore di Putin per la candidatura alla Presidenza) col quale è intenzionato a creare una nuova entità politiche di stampo liberale.

Ma i più scettici ritengono che questa mossa sia in realtà l’ennesimo tentativo del Cremlino di distogliere l’attenzione dalle manifestazioni ed indebolire le proteste di piazza. Scetticismo che potrebbe apparire fondato, soprattutto se si considera che non più tardi di una settimana fa Prokhorov avrebbe riportato sul proprio blog personale un’esternazione poco rassicurante: “Che vi piaccia o no Putin al momento è l’unica persona in grado di gestire questa macchina governativa inefficiente”. A ciò va si aggiunga che il magnate russo si è rifiutato di anticipare ai cronisti la propria piattaforma politica e che non ha glissato sulla sua eventuale partecipazione alla manifestazione del 24 dicembre con un secco “preferisco lasciare un po’ di mistero”.

L’unica cosa certa è che Putin, oggi più che mai, è nell’angolo e il suo regime oligarchico rischia di crollare sotto i colpi della Rivoluzione Bianca, che dopo essere partita da Mosca ha rapidamente contagiato le principali città russe.

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