“Ici e pensioni: cambiare rotta”

By Redazione

dicembre 13, 2011 politica

“Un caos così non l’ho mai visto”, ha commentato Crosetto, pur memore dei casini di era berlusconiana. Monti si è fatto attendere dalla commissione Bilancio: “Trattative sul testo”, spiegava nel primo pomeriggio il piddino Sarubbi. E confermava la ricostruzione che circolava in Trasatlantico secondo la quale il Pdl, per bocca di De Nichilo Rizzoli, faceva resistenze sulle liberalizzazioni, in particolar modo quella delle farmacie, con il Pd a spingere in direzione opposta. Sullo sfondo un piano sviluppo che dovrebbe concentrarsi su opere pubbliche, occupazione e infrastrutture. “Le risorse per le infrastrutture sono necessarie, soprattutto al sud, sarebbero una vera chiave di volta”. Posizione non scontata, se espressa da una piemontese doc come la pidiellina Laura Ravetto. “Ma la prima riforma per il sud è la lotta alla criminalità organizzata – continua Ravetto – Che non vuol dire che Monti se la sia dimenticata, ma occorre dare continuità a quanto già fatto in quel senso”.

Dunque ci sono anche aspetti positivi nel manovra?

Ripeto, mi sembra che sia nel segno della continuità rispetto alle proposte del precedente governo, soprattutto su rigore e lotta all’evasione. Sicuramente ci sono degli aspetti migliorabili.

Per esempio?

Si può fare molto di più sull’indicizzazione delle pensioni, anche se il governo è stato in parte sensibile alle nostre richieste. Non mi sembra poi molto liberale il dover trasmettere automaticamente all’Agenzia delle entrate qualunque movimento bancario, che potrebbe anche essere incompatibile con la normativa sulla privacy. Un altro tema è quello relativo alla possibilità di abbassare l’Ici. Siamo parzialmente soddisfatti da quanto recepito nell’emendamento del governo. È vero che è stata diminuita relativamente ai carichi di famiglia, però avrei previsto anche sgravi per coloro che hanno un’unica abitazione, sui cui grava più del 80% di mutuo. In quel caso non si tassa una ricchezza, ma il lavoro. Ho presentato un subemendamento chiedendo che le detrazioni sulle prime case che siano gravate dell’80% del mutuo, entro i 100 mq, siano maggiorate del 50% rispetto a quanto stabilito

Tornando alle pensioni, sono state uno dei motivi principali che hanno indotto i sindacati alle dure forme di protesta che hanno annunciato.

Premettendo che sono sempre a favore del dialogo e non dello sciopero, io stessa, se devo trovare un motivo di diffidenza nei confronti della manovra, lo trovo nell’ambito pensionistico. Sono assolutamente favorevole ad aumentare l’età pensionabile, un altro discorso è agire sulle indicizzazioni. Non avrei toccato proprio quel punto. Mi chiedo cosa ne sia della famosa convenzione con la Svizzera per il rientro dei capitali dall’estero, per esempio. Non voglio giustificare la rottura con il governo, ma capisco che il discorso portato avanti dall’esecutivo sul tema possa aver portato ad una posizione del genere.

Una convergenza inaspettata, anche se parziale.

Vedo sempre più spesso i sindacati impegnati nella tutela di questi temi, mentre mi piacerebbe che si coinvolgessero nelle forme di tutela del nuovo mercato del lavoro. Mi piacerebbe sapere quanti sono gli iscritti ai sindacati che lavorano part-time. Anche da questo si giudica l’effettiva efficacia dell’azione di un sindacato.

Che ne pensa del grande polverone legato alla questione dell’Ici alla Chiesa cattolica?

Mi sembra di capire che la normativa ci sia già, e che ci sia solo un problema interpretativo. Il principio di tassare le attività produttive credo che sia condivisibile. L’importante è che non venga utilizzato per alimentare lo scontro, come spesso avviene per molti temi legati alla Chiesa. Occorrerebbe vedere se la norma è stata applicata, e in che misura, per rendersi conto se abbia o meno un impatto sui conti pubblici.

Le liberalizzazioni che fine hanno fatto?

Le cose di cui si è discusso finora non mi sembrano cose eccezionali da dichiarare. Tuttavia sarebbero cose eccezionali da fare, nonostante le restrizioni che sono sorte all’ultimo. Da questo punto di vista avrà tutto il nostro appoggio. Nella manovra si procede in questo senso sul versante commerciale, anche se c’è differenza tra le belle norme dichiarate e l’applicazione, che è una parte molto importante. 

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