Monti promosso con debito

By Redazione

dicembre 8, 2011 politica

Il neo premier italiano Mario Monti, dopo la presentazione della manovra economica improntata su pesanti misure di austerità, sta ora lavorando a livello internazionale per convincere i maggiori leader del globo della sua efficacia. A testimonianza di ciò giunge, a poche ore dall’avvio del Consiglio europeo dei capi di stato e di governo dell’Ue, l’incontro tra lo stesso Monti e il segretario al Tesoro Usa Timothy Geithner al quale il premier ha illustrato la manovra varata dal proprio esecutivo.

Nel corso dell’ora abbondante di colloqui, svoltisi nella sede della prefettura di Corso Monforte a Milano, il numero uno di Palazzo Chigi pare aver convinto Geithner dell’efficacia delle misure presentate. Durante la conferenza stampa svoltasi subito dopo l’incontro, infatti, il responsabile del Tesoro americano ha espresso fiducia nei confronti dell’Italia affermando che il pacchetto di riforme annunciato pare sufficiente a risollevare il paese dalla difficile situazione in cui si trova attualmente e anticipando che il primo ministro italiano si recherà in visita alla Casa Bianca a gennaio, dove incontrerà il presidente Barack Obama.

Geithner si è spinto oltre, sottolineando che “anche gli altri leader europei si stanno adoperando per rafforzare il sistema di protezione finanziario, elemento essenziale affinché le riforme in atto in Italia possano funzionare” e manifestando comunque fiducia per l’esito del summit in corso a Bruxelles. Dopotutto lo stesso segretario di stato Hillary Clinton ha riposto grandi aspettative nel vertice dei 27 paesi membri dell’UE sottolineando al contempo la “necessità di un piano” chiaro e serio.

Oltre all’apprezzamento di Geithner, la manovra di Monti ha incassato anche un tiepido appoggio da parte della società di rating statunitense Fitch la quale, così come il segretario al Tesoro Usa, ha reso noto di ritenere che la manovra del governo italiano vada nella direzione giusta, malgrado la totale assenza di riforme strutturali in grado di spingere il paese verso una necessaria crescita economica. A ciò va aggiunta la necessità, sottolineata sempre dalla società di rating americana, che l’Italia dimostri di essere in grado di gestire il proprio mercato obbligazionario riportando i tassi di rendita a livelli sostenibili. Sarebbero proprio questi elementi che avrebbero spinto la Fitch a non rivedere le previsioni sull’economia italiana la cui valutazione rimane, a tutt’oggi, negativa.

Ma la manovra economica del governo, che scontenta tutti e che rischia di affossare ulteriormente il paese (considerando la già citata assenza di riforme strutturali finalizzate alla crescita), non appare comunque sufficiente nonostante l’entusiasmo manifestato dal segretario al Tesoro Usa. Lo stesso Geithner sottolinea l’importanza di una linea più chiara a livello europeo che possa evitare il collasso della moneta unica e scongiurare riverberi negativi sull’economia globale. Non è infatti un mistero che le sorti dell’Euro siano legate a doppio filo a quelle dell’Italia. La Bce, infatti, non può permettersi che il nostro paese raggiunga lo stato di default in quanto ciò causerebbe inevitabilmente un collasso della zona euro. Gli occhi del mondo, dunque, sono ora puntati sul vertice in corso a Bruxelles dal quale dovrà, per forza di cose, emergere un accordo definitivo per far fronte alla crisi.

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