Più rum, meno Rom

By Redazione

dicembre 7, 2011 politica

“Più rum, meno Rom”. “Più fassone, meno Fassino”. E poi ancora: “150 anni fa hanno fatto uno Stato… Noi lavoreremo il doppio”. Da Torino arriva la militanza leghista prêt-à-porter, in comode pillole da t-shirt. Le ha create un consigliere circoscrizionale del Carroccio, Giovanni Vagnone di Trofarello e Celle. I compagni di partito lo hanno ribattezzato “il Trofa”, per non confonderlo con il quasi-delfino del Senatur. Qualcun altro lo chiama “il conte verde”, giocando sui natali nobili e sui colori del blasone (sia politico che dinastico). Lui, tra un nomignolo e l’altro, lancia la linea casual disegnata per chi preferisce gli aperitivi agli immigrati clandestini, il controfiletto e le costate ai sindaci di sinistra, e, of course, la Padania libera alla Repubblica una e indivisibile.

L’ultima trovata del Trofa è l’immagine di un Garibaldi in camicia verde, pubblicata on-line per celebrare la riapertura del parlamento Padano. Dal ritocco dell’illustrazione originale di Tancredi Scarpelli, l’Eroe dei due Mondi esce un po’ più padano e decisamente imbarazzante. Un’immagine ucronica, più che inedita, come scrive il Trofa nella didascalia. Del resto Vagnone è un leghista sui generis. Alla canottiera d’ordinanza preferisce il tweed. Al fazzolettone verde una pochette. Ai raduni di Pontida, poi, evita gli elmi celtici con le corna. Se non altro perché per lui, discendente diretto della regina Teodolinda, sarebbe una contraddizione etnico-storica.

Per ora, le magliette dal sapore provocatorio che prendono di mira nomadi, primi cittadini torinesi e patrioti risorgimentali esistono solo su Facebook. Ma non è detto che presto o tardi diventino una realtà da indossare. «Astenersi moralisti rompiscatole», citano nel frattempo le “istruzioni per l’uso” in calce alle immagini. Intanto la polemica è servita. Con tanto di graziosi ombrellini da cocktail.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *