La stangata vista dall’Europa

By Redazione

dicembre 5, 2011 politica

Il Primo ministro Mario Monti a illustrato ai media la manovra che dovrebbe salvare l’Italia. Molto risalto è stato dato alla notizia anche dalle principali testate giornalistiche internazionali che hanno dedicato le prime pagine proprio alla manovra presentata da Monti che porterà nelle casse dello Stato oltre 20 miliardi di euro (18 miliardi di euro di nuove entrate, 12 miliardi di tagli alla spesa, oltre a una correzione di circa 4 miliardi euro sui saldi previsti dalla manovra approvata lo scorso agosto).

Il mondo intero ha oggi più che mai gli occhi puntati sull’Italia, considerando il suo rilevante peso specifico per l’economia globale (è la terza economia dell’eurozona) e per la stabilizzazione dell’euro, sempre più in crisi. E sono stati proprio i quotidiani europei a dare maggior risalto alle decisioni prese dal Consiglio dei Ministri, manifestando grande soddisfazione per quelle che vengono definite scelte giuste e necessarie per il bene dell’Italia e dell’Europa.

Il governo italiano adotta un nuovo piano di austerità “. Con questo titolo riportato a caratteri cubitali il quotidiano francese Le Monde ha introdotto un articolo che esalta le misure proposte dal governo italiano per far fronte al difficile periodo di crisi. Le Monde, inoltre, sottolinea che la manovra di Monti contribuisce ad accrescere la già forte fiducia espressa dall’asse Sarkozy-Merkel all’esecutivo italiano che secondo il quotidiano parigino avrebbe “le mani meno legate rispetto al governo precedente” guidato da Silvio Berlusconi dimenticando, forse, che l’Italia resta una repubblica parlamentare e che quindi la manovra dovrà comunque passare al vaglio del parlamento.

Il quotidiano spagnolo El Mundo, invece, dà grande risalto alle dichiarazioni rilasciate dallo stesso premier Monti nel corso della conferenza stampa internazionale svoltasi in mattinata. Il quotidiano con sede a Madrid (ma di proprietà del gruppo italiano Rcs) riporta sulla home page del proprio sito internet il titolo “Monti: l’Italia ha fatto la sua parte” introducendo un articolo in cui la parola più utilizzata risulta essere “credibilità”. Ma lo stesso quotidiano madrileno sottolinea le parole del Commissario europeo per gli Affari economici e monetari Olli Rehn il quale, pur accogliendo con favore l’iniziativa dell’esecutivo italiano, ha avvisato che ” la manovra non è sufficiente“, quasi a voler smorzare l’entusiasmo.

Il britannico The Telegraph definisce ” aggressiva” la manovra, che però considera fondamentale per fare uscire l’Italia dalla morsa della crisi che attanaglia il paese mentre, sempre rimanendo oltremanica, il Guardian annuncia le misure di austerity affermando, ancora una volta, che si tratta di una manovra volta a ” ristabilire la credibilità del principale debitore dell’eurozona” non dando alcuno spazio a quelli che potrebbero essere gli effetti devastanti sull’economia del paese, che rischia di essere soffocata dall’aumento indiscriminato della pressione fiscale. Ed è proprio la preoccupazione manifestata dal Financial Times, il principale giornale economico-finanziario del Regno Unito. Dopo aver spinto per la caduta del governo Berlusconi (pur continuando a chiedere che si andasse ad elezioni anticipate), oggi rappresenta la principale voce fuori dal coro che osanna la manovra di Monti. Nel presentare le misure proposte dall’esecutivo italiano, infatti, il quotidiano britannico (tra i più antichi, autorevoli e letti del mondo) manifesta non poche preoccupazioni. In un articolo di commento dal titolo ” Italia: il lungo viaggio comincia” l’autore sottolinea tutte le preoccupazioni per la manovra rimarcando che “l’Italia ha bisogno di crescita, non di austerità”.

Anche oltreoceano continuano a guardare con grande interesse a quanto sta accadendo in queste ore nei palazzi del potere romani. Sia il “Wall Street Journal” che il “New York Times” danno ampio spazio alle misure di austerity approvate dal Consiglio dei Ministri limitandosi però a riportare le dichiarazioni del Primo Ministro.

Intanto i mercati reagiscono alla notizia dell’approvazione delle misure da parte dei tecnocrati che guidano il paese con Piazza Affari che guadagna considerevolmente. Ma l’impressione è che gli operatori del mercato vedano nella manovra una garanzia implicita perché i soldi dei contribuenti finiscano dritti nelle loro tasche. Non è infatti un caso che i titoli che hanno goduto maggiormente dell’annuncio della manovra siano stati proprio quelli bancari in quanto, secondo gli analisti,  li istituti di credito beneficeranno di agevolazioni per l’attività di funding del sistema creditizio.

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