Un terremoto al Pirellone

By Redazione

dicembre 1, 2011 politica

Corruzione e traffico illecito di rifiuti. Queste le accuse che hanno fatto finire in manette Franco Nicoli Cristiani, vicepresidente del Consiglio Regionale della Lombardia. A carico del vicepresidente del consiglio lombardo peserebbero una tangente da 100mila euro e numerose intercettazioni telefoniche. In manette, con lui, sono finite altre 9 persone, tra cui il coordinatore dell’Arpa. Le indagini erano cominciate 8 mesi fa, ad opera dei pubblici ministeri Sivlia Bonardi e Carla Canaia. In concomitanza con gli arresti sono stati effettuati i sequestri della cava di Cappella Cantone, nei pressi di Cremona, che sarebbe stata destinata a discarica di amianto, di  un impianto di trattamento rifiuti in provincia di Bergamo,  e di due cantieri della tra Bergamo e Milano. L’arresto del vicepresidente del consiglio regionale scuote dalle fondamenta il Pdl lombardo, di cui Nicoli Cristiani è esponente di primissimo piano.

La passione per la politica era maturata negli anni dell’università, a Pavia, quando Nicoli Cristiani frequentava un gruppo di estrema destra legato ad una piccola pubblicazione politica intitolata “Riscossa”. Non rinnegherà mai quegli anni di militanza. Anzi. Come riporta il Corriere, negli anni sfoggerà spesso al bavero della giacca una spilla con lo stemma della Falange Franchista.    

Franco Nicoli Cristiani nasce l’11 settembre del’ 43 a Breno, in provincia di Brescia. A Pavia, dove si laurea in Scienze Politiche, fa Goliardia e comincia ad avvicinarsi alla politica. Ma la “discesa in campo” arriva solo nel 1994, nelle file della neonata Forza Italia. E’ quello l’anno in cui collabora con il Ministero dell’Industria e del Commercio, come capo della segreteria del senatore Giampiero Beccaria, allora sottosegretario.

L’anno successivo approda in consiglio regionale, sempre con FI, e per due legislature consecutive è assessore all’ambiente. Quando Berlusconi si arrampica sul predellino e fonda il Popolo della Libertà, Nicoli Cristiani vi confluisce immediatamente, proprio come ai tempi di Forza Italia, divenendo uno degli uomini di punta del Pdl nel bresciano. Le ultime elezioni regionali, quelle del 2010, lo vedono rieletto per la quarta volta, sempre nel collegio di Brescia. Un collegio dove Nicoli Cristiani, fautore della  corrente “gelminiana” del Pdl, si consolida come uno dei politici più influenti. Tanto da guadagnarsi “sul campo”, a giudizio del partito, i galloni di vicepresidente del consiglio regionale. Poi, all’alba del 30 novembre, arrivano i carabinieri e le manette. E per il Pirellone è una scossa di terremoto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *